I ricercatori di Dartmouth University hanno scoperto che i candidati politici di sesso femminile con tratti del viso decisamente “femminili” hanno più probabilità di vincere le elezioni rispetto alle donne con caratteristiche più maschili.

“Dimenticate la stretta di mano” scrive US News & World Report di Jamie Stiehm“Ciò che conta in anticipo è come un candidato si presenta, dal collo in su.”

downloadDurante lo studio, a quasi 300 partecipanti provenienti dagli Stati Uniti sono stati mostrati i volti dei candidati per le elezioni del Senato, dal 1998 al 2010.
E’ stato poi chiesto loro di utilizzare un mouse per selezionare le facce indicando quali fossero le più “maschili” o “femminili”. 
(Un video del processo di indagine può essere visto 
qui .)

Dall’utilizzo di questo software di monitoraggio, i ricercatori sono stati in grado di determinare in che modo i soggetti dell’indagine rispondono. Facendo uscire anche un comunicato stampa che accompagna lo studio.

I risultati hanno mostrato che i politici “femmine” con delle caratteristiche percepite dal gruppo dei partecipanti come più femminili, tendono a vincere le elezioni, mentre quelle con caratteristiche percepite più “maschili” tendono a perdere. La tecnica del monitoraggio ha inoltre rivelato che un “politico-femmina” può essere percepito come probabile eletto (o non eletto), in soli 380 millisecondi dopo l’esposizione del viso.

Dartmouth Prof Jon Freeman, autore senior dello studio e sviluppatore del software di monitoraggio, spiega il motivo per cui lo studio è utile:  Tutti noi siamo  molto sensibili ai segnali facciali, e questi segnali vengono elaborati in pochi millisecondi dopo aver visto un volto.E’ importante esaminare come i segnali facciali possano inavvertitamente influenzare il successo elettorale dei politici femminili’, soprattutto in considerazione della possibilità di avere un presidente donna degli Stati Uniti nel prossimo futuro, visto anche il crescente numero di donne al Congresso.

Quindi il successo dei soggetti politici femminili può essere previsto per le loro caratteristiche facciali, soprattutto negli stati conservatori, dove le donne con volti più femminili tendono ad avere più successo alle urne.

Dai risultati non significa che una top model vincerà la Casa Bianca, ma suggeriscono che un successo elettorale delle donne è frutto anche di un delicato equilibrio tra la percezione degli elettori di “femminilità tradizionale” e competenza politica. Lo studio appare sulla rivista Social Psychological and Personality Science . 


Il software utilizzato dai ricercatori è chiamato MouseTracker che è stato sviluppato  Jon Freeman , un assistente professore e direttore del Cognitive Social & Neural Sciences Lab a Dartmouth.

mouse traker
Più di 1.000 scienziati di tutto il mondo utilizzano il software per vari scopi, come ad esempio il rilevamento disturbi cognitivi e pregiudizi razziali, per valutare le decisioni di marketing e comportamenti finanziari e prevedere i risultati di salute e le disuguaglianze sociali.

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Fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
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