Continuano le testimonianze di chi ha partecipato ai nostri corsi sul linguaggio del corpo.
Stiamo raccogliendo le più significative, e tra queste non poteva mancare quella di Anna Maria Di Lorenzo.

Forse avete già sentito parlare di Anna, se non come speaker radiofonica almeno come cantante.

DSC00047-1-525x525Amo definirla una “musicista creativa”, perché ha saputo creare percorsi veramente innovativi nel suo lavoro di Voice Coach, come lei stessa ci ha scritto.

Straordinario il suo lavoro di abbinare le nozioni ricevute al corso sul linguaggio del corpo al suo lavoro di Voice Coach. A dimostrazione del fatto che un corso sul linguaggio del corpo è estremamente flessibile ed è possibile abbinarlo a qualunque disciplina con il fine di amplificarne gli effetti.

Non si può frequentare un corso sulla comunicazione non verbale per avere qualche tecnica in più per vendere o per sedurre o ampliare le proprie capacità relazionali, sarebbe estremamente riduttivo.

Queste testimonianze, ci fanno capire proprio questo. Storie di persone che hanno raggiunto obiettivi importanti, grazie anche alla loro capacità di miscelare nella loro vita, le nozioni ricevute al corso sul linguaggio del corpo.

 

Una vera storytelling è raccontata dai protagonisti, quindi bando alle ciance, e vi giro la sua lettera.

Ovvio che, per chi cerca un modello di Professional & Life Coaching: Olistico, Ispirazionale, Armonico e Creativo, in cui coltivare l’Eccellenza in Armonia con la Crescita Spirituale, non posso che consigliare Anna come suo Coach. :)

Alla prossima!!!

Fabio Pandiscia

 

 

StoryTelling – Le nostre storie

La storia di Anna Maria

 

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Con piacere scrivo queste parole, per condividere la mia esperienza e il mio lavoro, che sono il frutto di una sinergia di diverse competenze, esperienze e discipline.

Sono cantante, Life & Voice Coach, Laureata in Canto Lirico, Jazz e in Scienze della Formazione, specializzata in Counselling e in Artiterapie.

Come musicista sono stata solista in vari complessi vocali e vocali-strumentali, con un repertorio che spazia dal Medioevo al ‘600, dalla musica da camera al jazz, dal canto popolare a quello “leggero”.

 

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Ho insegnato per diversi anni “Linguaggi non Verbali” nelle suole superiori Statali, una disciplina che, con scelta lungimirante, era stata inserita in alcuni indirizzi del vecchio ordinamento della scuola superiore, e che, ahimè, è stata poi cassata grazie alla riforma Gelmini.

E’ nata così, oltre che dalla Vita, che è ottima maestra di se stessa, la mia grande passione per le discipline indirizzate alla crescita e allo sviluppo personale e al benessere, inteso nel senso più completo e complesso, per la comunicazione, per il counselling espressivo.

 

Quando ho conosciuto Fabio Pandiscia, mi sono subito resa conto che il suo lavoro mi avrebbe potuto fornire spunti e competenze importanti anche per la mia professione.

 

Il mio lavoro come Voice & Life Coach si dirama in due macro direzioni:

  • Da un lato mi occupo di Voce come potente strumento comunicativo, che veicola gran parte dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, sia in contesti privati che professionali, al fine di padroneggiare una appagante comunicazione intrapersonale, interpersonale, artistica, e professionale.
  • D’altro canto (e come potrebbe esprimersi se no una cantante…?) sono sempre stata attratta da ogni forma di ricerca spirituale, perciò ho fatto della voce il mio territorio elettivo d’indagine dell’animo umano.

Le due Vie sono molto meno distanti di come non possano di primo acchito apparire.

Infatti posso dire di aver sperimentato sia su me stessa che sui miei allievi le enormi potenzialità espressive e virtù autocurative insite nella Voce Umana. Inoltre consapevolizzare la complessità dei riflessi, spesso nascosti, nella propria vocalità, aiuta le persone a raggiungere i propri obiettivi di crescita e trasformazione.

E’ un po’ come quando getti un sasso in un lago: si formano tanti cerchi concentrici che vanno allargandosi, viaggiando nell’elemento acqua.

Quando solleciti alcuni suoni primordiali, che sono sopiti nelle profondità dell’anima, iniziano a formarsi vibrazioni fatte di Non-Solo-Suono, che a loro volte sollecitano e liberano emozioni profonde.

 

E’ così che aiuto le persone ad esplorare le proprie zone fragili e delicate.

Lo faccio attraverso la voce.

 

Perché la voce porta impressa, come un’impronta sulla terra bagnata, le nostre “contratture emotive”, frutto di credenze limitanti, di pensieri auto-sabotanti che sono stati, spesso inconsapevolmente, disseminati nella nostra impressionabile pellicola interiore durante l’infanzia e la fanciullezza.

Quando esplori la tua voce, riporti esattamente alla luce, con leggerezza, i diversi aspetti di te, facendo pulizia tra i pensieri, e decidendo quali vanno conservati, quali rispolverati e rinvigoriti, e quali salutati per sempre.

 

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Ma andiamo con ordine.

Quando ho frequentato il corso di Microespessioni e Linguaggio del Corpo con Fabio, era un po’ che sperimentavo, riflettevo, progettavo, per mettere insieme in un quadro coerente e organico le mie competenze ed esperienze, che provenivano da campi professionali apparentemente distanti.

L’obiettivo era quello di estrapolare le competenze meta-musicali per applicarle anche ad alti settori della vita, come quello dello sviluppo professionale e della crescita personale. Il mio metodo Coaching Armonico”®, Performance in Armonia stava muovendo i suoi primi passi.

Ma mancava ancora un tassello per completare il quadro. E quel tassello l’ho scoperto durante il corso di Microespessioni e Linguaggio del Corpo.

Mi sono subito sorte tantissime domande.

Ad esempio.

  • In quali contesti il linguaggio paraverbale ha un “peso” comunicativo maggiore delle altre due componenti?
  • Quali caratteri/timbri della voce risultano più funzionali quando parli con un auditivo, piuttosto che con un visivo o un cenestesico?
  • Quante persone si rendono conto del modo in cui, parlando, “rivestono” i propri discorsi? E quante persone hanno una buona padronanza degli elementi del linguaggio paraverbale, sia dal punto di vista di ascoltatori che di emittenti?
  • Che collegamento c’è tra le microespressioni del volto e i colori espressivi della voce?
  • E tra le posture e la sonorità della voce?
  • Come può la consapevolezza della propria vocalità e della respirazione aiutare a migliorare alcune prestazioni professionali, ad esempio l’abilità di parlare in pubblico?

Non è questo è il luogo per approfondire, chi vuole farlo, può accedere al mio blog da qui.

Quando si apprendono gli elementi, strumenti, gli equilibri all’interno dei contesti comunicativi si parla troppo poco spesso di voce, e di rado con competenza specifica.

Perché in realtà tutti usano la voce, molti la utilizzano nel loro lavoro, ma pochi la conoscono bene, e ancor meno sono in grado di aiutare gli altri a conoscerla.

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Il corso di Fabio mi ha dato il “la” per inquadrare il mio lavoro con un taglio nuovo, una prospettiva in più, e un bacino di potenziali clienti molto più ampio, formato da tutti quelli che … usano la voce nel lavoro, e/o nelle relazioni interpersonali…

Immaginate di dire a qualcuno: “Ma come sei bravo”!

Potete dirlo a un bimbo che è appena riuscito a scrivere il suo nome, in mega stampatello gelatinoso.

Oppure al vostro partner in un momento speciale …

O anche al parcheggiatore maldestro che vi ha appena rigato la fiancata dell’auto.

Insomma, le stesse parole, dette con intenzioni diverse, viaggeranno su onde sonore diverse.

Moooolto diverse.

E di certo lo direte con un atteggiamento del viso e del corpo differenti.

Perché provate emozioni differenti.

Ma c’è di più.

Anche nella voce possiamo riscontrare differenze di timbro, intonazione, volume, in corrispondenza alle emozioni diverse, dalle più semplici e fondamentali, alle più complesse e composite. Allenando l’orecchio all’ascolto consapevole, possiamo cogliere nella voce le stesse sfumature che rileviamo nelle microespressioni del volto.

In questo modo abbiamo un kit molto più completo di strumenti di lavoro.

E quindi molte opportunità in più.

Vi faccio alcuni brevi esempi del campo di applicazione delle mie consulenze.

Innanzi tutto quello del “public speaking”.

Vi sono diversi corsi, più o meno completi, che insegnano come parlare al pubblico efficacemente, come superare il timore della platea, come generare consensi, come essere “persuasivi”.

Ma raramente questi corsi includono specifiche conoscenze sulla voce, e, se lo fanno, si limitano per lo più a fornire suggerimenti strategici, senza però insegnare “come” tecnicamente si ottiene quel mix di caratteristiche sonore.

Per fare un esempio, sarebbe come spiegarti per filo e per segno come funziona l’automobile, e poi non insegnarti, all’atto pratico, a guidarla!

E’ importante, infatti, rendersi conto che, quando si lavora sulla comunicazione paraverbale, la guida e il supporto di qualcuno che abbia non solo competenze, ma anche sensibilità specifiche per le sfumature sonore, fa la differenza. Insomma, la conoscenza (mente) non basta: ci vogliono una buona dose di empatia (cuore), e un buon orecchio (corpo)!

L’orecchio di una musicista, e la padronanza vocale di una cantante!

In aggiunta a questo, approfondire le dinamiche del Linguaggio del Corpo e delle Microespessioni, mi è stato estremamente utile e arricchente, per essere in grado di lavorare con i miei clienti in modo molto più completo e efficace.

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Si rivolgono a me anche persone che si occupano di vendita, in quanto devono saper infondere con la voce sentimenti positivi, di fiducia, onestà, affidabilità, e non ultima, simpatia.

Un altro campo di applicazione del mio lavoro, è quello del video marketing, che va per la maggiore. Il web pullula di video pubblicitari, video corsi, gratuiti o meno, video bonus da regalare ai propri contatti.

Alcuni sono ben fatti, vero.

In altri invece, potrete facilmente notare che la comunicazione paraverbale è davvero carente (per non dire … buffa!).

Sentirete voci noiose e cantilenanti, timbri spenti o infantili, articolazione confusa, cadenze dialettali.

Difficile farsi passare per un professionista se si parla in quel modo.

E facile gettar via tempo e denaro, per aver tralasciato di lavorare su un aspetto davvero fondamentale.

Linguaggio del corpo

In fondo per parlare si usa la voce, no?

Peccato che la nostra cultura ci abbia fornito l’imprinting (errato) di privilegiare il valore del “contenuto verbale” a scapito del non verbale!

Alcuni miei clienti lavorano con me proprio nell’intento di essere più naturali, efficaci ed emozionalmente coinvolgenti nei loro video promozionali o professionali.

Perché hanno capito ciò che suggeriva Gregory Bateson quando affermava: “Il punto è che non esistono parole pure e semplici. Vi sono soltanto parole con gesti o con tono di voce o con qualcosa del genere”.

Mi sento quindi di consigliare a tutti coloro la cui professione implica la relazione con gli altri, nell’ottica di comprendere e, di rimando, farsi comprendere, di seguire i corsi di Microespessioni e Linguaggio del Corpo, perché vi forniscono strumenti di grande utilità.

E parimenti consiglio di seguire dei corsi personalizzati di voice coaching, e di voce emozionale.

I due aspetti si completano a vicenda e ci rendono capaci di sviluppare sensibilità ed empatia.

Perché sono convinta che i nostri clienti si rivolgono con piacere a noi se percepiscono di essere compresi, prima che aiutati, accettati, prima che “guidati”.

Anna Maria i Lorenzo


I RIFERIMENTI DI ANNA SONO QUI SOTTO, PER CHI VUOLE ANDARLA A TROVARE…

Anna Maria Di Lorenzo
Via Nazario Sauro 5,
00053 Civitavecchia (RM)


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Formae Mentis Group è la sinergia di potenziale umano e di persone che si sono formate ad alti livelli nei campi del linguaggio del corpo, ipnosi, microespressioni facciali, comunicazione avanzata e PNL. Struttura creata da Fabio Pandiscia, oggi tra le migliori in Italia per corsi sul linguaggio del corpo e microespressioni. Formae Mentis è affiliatoHumintell (USA)
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