Perchè insultiamo gli altri?

Diciamo subito che esistono varie motivazioni: c’è chi non ha argomenti, chi ha una bassa stima di sè, chi per invidia o rabbia, insomma di ragioni ce ne sono fin troppe e le conosciamo bene, insoddisfazione personale, bassa autostima, infelicità, rabbia etc. sono tutte cause plausibili della violenza verbale.

Quello che risulta difficile è perchè insultare qualcuno quando lo si conosce poco!

Esiste un terreno comune per le motivazioni degli insulti, ed è racchiusa nella mancanza di autostima.

Quando una persona si sente attaccata e reagisce offendendo, lo fa perché sente che l’unico modo per poter difendersi è quello.

Non pensa a argomentare una difesa, ma dedica i suoi sforzi ad attaccare gli altri, convinto di non riuscire a difendersi con un discorso più pacato, stessa cosa vale per chi non a più argomenti.

Restra comunque l’autostima la categoria madre che racchiude tutte le modalità che verranno elencate qui sotto.

 

1. Mancanza di argomenti

Parlando con foga a volte si resta a corto di argomenti, a volte la rabbia fa perdere il filo del ragionamento ed ecco che restiamo momentaneamente in un limbo, quasi senza argomenti. Cosa accade quando non si riesce ad innalzarsi davanti ad un’altra persona? E’ facile affossare l’altro.

Sono situazioni in cui il cervello tende a essere meno lucido a causa della produzione di adrenalina.

Diminuendo la capacità di giudizio diminuisce di conseguenza la qualità del discorso.

Dopotutto se vogliamo costruire il palazzo più alto del quanrtiere esistono solo due modi:

  • Lo costruiamo e basta
  • Demoliamo i palazzi più alti. Quindi anche se riuscissimo a costruire una casa di soli 2 piani, raggiungeremo l’obiettivo.

2. Sentirsi attaccati o sotto pressione

A volte recepiamo un discorso come un attacco alla nostra persona, oppure è facile che stando sotto pressione per vari motivi, nasce in noi un senso di rabbia diffusa.

E’ facile in questi casi difenderci dal mondo esterno, questa modalità è quindi da intendere come un meccanismo di difesa, è come un istinto primordiale che ci spinge ad attaccare l’altro nello stesso modo in cui ci si sente colpiti o nello stesso modo in cui soffriamo le pressioni dal mondo esterno.

3. Invidia

E’ facile essere invidiosi di qualcuno che ci ha soffiato un posto ambito, sopratutto quando riteniamo abbia delle qualità inferiori a noi.

Chi è invidioso sente di non poter competere e perciò cerca di danneggiare gli altri nel modo meno produttivo: criticare.

L’invidia nasce per autodifesa: sminuire i risultati di altri o insultarli, è un modo per affermare la propria superiorità.

Etologicamente, questo non ci allontana molto dagli animali, infatti il leone che ruggisce nella savana, invia agli altri animali proprio un messaggio di superiorità.

 

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