Questo post vuole aprire con una domanda curiosa: tradiamo di più o di meno rispetto al passato?

Una cosa è certa, oggi si tradisce di più, ma è anche vero che se ne parla anche di più. Una volta gli uomini ne parlavano tra di loro per vantarsi, oggi anche le donne osano parlare della loro insoddisfazione o del loro amante con le loro amiche. Per non parlare poi dei media o riviste famose che pubblicano i tradimenti in copertina delle varie star, invitando ancora di più la discussione sul tema.   

Esiste comunque un’età particolare per il tradimento,  è tra i 30 e 40 anni che troviamo la maggior parte delle coppie in evoluzione, cioè coppie dove il vivere insieme ha perso un po’ delle illusioni degli anni precedenti, in questo periodo infatti si da più credito alla carriera e al successo personale, è quindi in questa fascia di età che è facile trovare una percentuale significativa di tradimenti, ma passata questa età, generalmente la coppia ritrova l’unione. 

Sembra che esista un momento topico all’interno di ogni unione, secondo uno studio condotto dal sessuologo W. Pasini, il 60% dei tradimenti viene smascherato dopo poco più di un anno dalle nozze.

tradimento1 Ma come mai il tradimento avviene proprio dopo questo lasso di tempo? Un’alta percentuale degli intervistati della ricerca di Pasini è convinta che finiti i primi mesi fatti di progetti e illusioni, si comincia a poggiare i piedi in terra e tale periodo coincide con l’esser anche più sensibili alle tentazioni e allo stesso tempo meno prudenti nel non lasciare indizi. 

La lista dei segnali che guidano allo smascheramento dell’infedele è lunga e curiosamente differente tra uomini e donne.

Sembra che gli uomini siano meno prudenti e lasciano troppe tracce in grado poi di smascherarli. Non è un caso che il classico regalo alla propria moglie (fiori o gioielli) fatto in modo del tutto inaspettato senza un motivo è ancor oggi un segnale che lascia intendere alla moglie che sotto sotto ci sia di qualcosa da farsi perdonare. 

 

Corso LDC

 

Resta comunque l’improvviso cambio di abitudini il segnale più palese, quello che fa scattare il livello di attenzione e i vari controlli da parte delle mogli: improvvisamente ci si lava e rado più del solito, ci si inscrive in palestra quando fino a qualche tempo prima si snobbava totalmente qualunque pratica sportiva oppure si intensificano le varie cene e riunioni di lavoro. 

Secondo lo studio condotto da Pasini le donne sono più scaltre e meno scontate: il 29% dei mariti traditi, infatti, ha dichiarato di aver avuto i primi dubbi dopo il cambiamento delle performance sessuali delle proprie mogli.

Si sono infatti resi conto o di una improvvisa disinibizione o al contrario di un improvviso calo di desiderio.

 

Tradimento e separazione

Al tradimento segue la separazione, un periodo in cui la conflittualità della coppia aumenta in modo esponenziale, ma la conflittualità non è del tutto negativa. 

Tutti i rapporti umani interpersonali sono caratterizzati dalla presenza di conflitti e la coppia non fa eccezioni, spesso  il problema non è la presenza del conflitto, ma l’incapacità di gestire lo stesso.  Alcuni livelli di contrasto nella coppia sono da considerarsi del tutto normali, e quando ci si avvicina alla rottura di un rapporto si possono addirittura rivelare utili all’elaborazione del processo. 

Non è raro trovare in tali occasioni fenomeni di pura cattiveria, dopotutto la cattiveria è un fenomeno quotidiano, fatto di tanti piccoli dispetti (W. Pasini, 1993). 

Nel film di Jean-Loup Hubert “Le grand chemin”, quando il marito inizia ad ascoltare la partita di calcio, la moglie si mette alla rumorosa macchina da cucire. 

Quando il grado di conflitto diventa notevole può essere utile imparare ad abbassarne il livello attraverso alcune strategie di comunicazione; sono pochi i casi in cui non è possibile imparare le regole del litigo intelligente e sono limitate a quei casi in cui la rabbia e il conflitto sono strumentali a tenere il partner in posizione di sottomissione oppure a celare alcune forme di tradimento (W. Pasini, 2007). 

Non è raro l’insorgere dei sensi di colpa, cioè il ritenersi responsabili del fallimento del proprio matrimonio. Dal punto di vista psicologico, il ritenersi responsabili della fine della relazione porta a far credere che se la causa è nostra, allora noi possiamo anche rovesciare la situazione, se ci impegniamo abbastanza la relazione potrà essere salvata, ma questo non si verifica quasi mai infatti, nel momento in cui l’altro non vuole più il rapporto e non fa neppure nulla per salvarlo, è evidente che la relazione non esiste più. 

Resta solo l’illusione di un rapporto che può riprendere, ma di fatto è già morto. Dopo un po’ di tempo ecco insorgere la rabbia, se prima il senso di colpa poteva portare a pensare di essere la causa della separazione, ora tutte le colpe che si riescono a trovare vengono attribuite all’ex partner. Ora non si è più in collera con se stessi, ora si è vittime ed è qui che inizia a farsi strada la depressione ed eventuali fantasie aggressive. 

Se questo stato non viene elaborato è probabile che si finisca di trascorrere la vita senza altre possibilità di amare nuovamente.

 

metodoanticorna Il libro consigliato in questo post è:  Il metodo anticorna – Ediz. Anteprima

 

Contenuto

Perché tanti uomini e tante donne tradiscono il proprio partner?

Ed è davvero possibile fare in modo che ciò non accada?

Questo libro si propone di indagare le reali cause del tradimento e di porvi rimedio.

Attraverso l’analisi dei meccanismi istintuali, del funzionamento del cervello, della comunicazione tra i sessi, del linguaggio del corpo, gli autori spiegano che cosa guida le nostre scelte in campo sentimentale e perché siamo continuamente portati a compiere azioni che rischiano di minare, anche in maniera irreparabile, il rapporto di coppia.

Leggendo queste pagine, comprenderemo come per gli esseri umani la sessualità non sia una semplice funzione riproduttiva, ma investa pressoché ogni altra attività (dall’economia all’arte, dalla psicologia ai costumi e alle religioni). I nostri stessi corpi si sono modificati nel corso del tempo per accentuare al massimo le differenze tra uomini e donne.

Proprio attraverso la descrizione di ciò che rende diversi o accomuna i due sessi, “Il metodo anticorna” ci aiuta a ricostruire un equilibrio oggi seriamente compromesso e a ritrovare quell’armonia che nasce dalla conoscenza di se stessi e del proprio partner e da una comunicazione realmente efficace.

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Fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
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4 comments

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    AlFemminile.com: Per quale motivo dedicare un libro intero all’infedeltà? Willy Pasini: Perché si tradisce molto più di prima! L’adulterio si è sviluppato molto in questi ultimi anni, lo constato tutti i giorni con i miei pazienti. E, per guarire dall’infedeltà, bisogna capirla. Quindi, ho voluto sapere quale fosse il vero motore che spinge l’essere umano a tradire il partner. Si tradisce di più ma se ne parla anche di più…In effetti. In passato, solo gli uomini ne parlavano tra di loro per vantarsi. Oggi, le donne osano dire che sono insoddisfatte del proprio rapporto e che hanno un amante . Ovunque nei media, sulle copertine delle riviste, le star raccontano le loro infedeltà. Le personalità pubbliche ammettono sempre di più le proprie avventure extraconiugali e diventano dei modelli. Uomini e donne sono uguali davanti all’infedeltà?I comportamenti tendono ad avvicinarsi. Le donne che hanno, almeno una volta nella vita, ceduto all’infedeltà, sono molto più numerose di prima. Secondo tutti i sondaggi dedicati alla questione, hanno superato il 50% (negli uomini la percentuale è di 70 – 80%!). In compenso, le donne preferiscono le relazioni clandestine stabili, mentre gli uomini cercano il sesso , soprattutto. Ovviamente, esistono anche le mangiatrici di uomini, ma sono solo il 10%. A che età si è più infedeli?Tra i 30 e i 40 anni. A 20 anni, all’inizio di una relazione , si hanno ancora delle “illusioni”, e si vuole credere alla fedeltà. Verso i 30 – 40 anni, la coppia evolve e dà più importanza al successo personale. Poi, invecchiando, i partner si ritrovano e tornano ad essere molto uniti.

  2. Rispondi

    Tra le informazioni più interessanti che possiamo leggere nell’intervista c’è ancora una volta la questione del modo diverso di affrontare la sessualità per uomini e donne: i primi sempre concentrati sul piacere, le seconde alla ricerca di emozioni e sentimenti. Addirittura il 75% delle intervistate dichiara che la propria soddisfazione sessuale non è necessariamente legata al raggiungimento dell’orgasmo.

  3. Rispondi

    Quando è troppo è troppo e Tara Gabrieletto ha messo subito in chiaro di che pasta è fatta nella puntata di Uomini e Donne andata in onda oggi quando, attaccata da Karina Cascella, le ha immediatamente rinfacciato di aver perdonato il tradimento di Salvatore Angelucci.

  4. Rispondi

    Il tradimento non è una conquista recente. Un famoso terapeuta di famiglia dice che da secoli la forma di convivenza più diffusa fra uomini e donne non è, come si pensa, la monogamia, ma il triangolo. Di triangolo si parla quando un uomo oltre alla moglie frequenta pure un’amante, oppure quando una donna al di là del marito fa sesso anche con un altro. Possiamo confermare dalla nostra esperienza che questa affermazione sia fondata. Sicuramente vale per le due generazioni precedenti alla nostra. Da otto anni facciamo costellazioni famigliari con centinaia di persone e notiamo una cosa molto interessante. Alla domanda che i nostri allievi fanno ai loro genitori “Avete avuto relazioni con altri partner prima o durante il matrimonio?” la grande maggioranza risponde “Il papà ha avuto delle relazioni prima di sposare mamma, e anche qualche scappatella durante il matrimonio, ma niente di grave. La mamma ha avuto soltanto qualche flirt prima di sposarsi ma senza sesso. Durante il matrimonio è sempre stata fedele.” Se questa risposta potrebbe anche essere vera per una data famiglia, non quadra statisticamente se estesa sulla popolazione. Si apre la domanda: tutti questi padri con chi hanno avuto le relazioni sessuali prima di sposarsi? E con chi hanno tradito le loro mogli? I tradimenti a tappeto non sono stati inventati negli ultimi decenni, li abbiamo imparati (in via inconscia, ovviamente) dai nostri genitori che a loro volta li hanno ricevuto trasmessi dai nostri nonni. Negli ultimi anni, a differenza di prima, si osa soltanto nominare in modo più disinvolto ciò che è sempre avvenuto.

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