Oggi prendiamo spunto da alcune righe del nostro libro ” Come ottenere ciò che vuoi ” edizioni Franco Angeli.

Chiunque ha raggiunto il successo sa bene che si raggiunge solo dopo aver superato i fallimenti.
Hai presente come si muove un valore di borsa?

Va su e giù a zig-zag anche quando il titolo è in forte rialzo.
Qualsiasi sia il risultato, prima o poi raggiunge un picco per poi scendere prima di continuare a salire.
La paura di quella discesa fa in modo che in tanti preferiscano subire una vita orrenda piuttosto che cambiare e rischiare di scendere prima di salire.
Temiamo così tanto gli sbagli da evitare qualsiasi novità, per la paura inutile che qualcosa vada male.

Ricordiamoci che è impossibile evitare sempre gli errori!

Henry Ford diceva che per raddoppiare i propri successi, per prima cosa bisogna raddoppiare i propri fallimenti.

Questo perché se si teme di sbagliare, si finisce per evitare di agire, e come risultato: si fallisce.
Si ottiene il risultato peggiore, ma con il minimo sforzo, invece di avere il risultato migliore, con un po’ di fatica.

 

 

Così, invece di provare a fare una gara dove si potrebbe perdere, o di rischiare per una carriera con molti pretendenti, si preferisce ritirarsi senza provare, per non “perdere la faccia”, perdendo così anche la possibilità di vincere.
Un vecchio proverbio dice “chi non risica non rosica”, eppure, in Italia soprattutto, questa idea non viene quasi mai usata e creduta.

Per fare un paragone chiaro a tutti: gli Stati Uniti sono visti da tutti come “la terra delle opportunità”.

La differenza con l’Italia in effetti, è nella mentalità e nelle credenze

Da noi, chi tenta e fallisce è considerato un fallito a vita; viene bollato come “perdente” lui stesso sa che ha sbagliato a provarci e che doveva dar retta agli amici e ai parenti che gli dicevano di evitare questi tentativi.
In America invece, chi fallisce dice “ok, è andata male.

Pazienza, provo qualcos’altro!” e gli amici e parenti lo consoleranno dicendogli appunto che “non tutte le ciambelle escono col buco”.
Il rischio è identico per tutti e due, la possibilità di fallire pure, ma in caso di fallimento, uno è diventato un incapace fallito, l’altro è stimato per aver messo alla prova le proprie capacità.

 

 

Una credenza fondamentale da cambiare è: ogni cosa è data dal caso o, al massimo, dal fato che colpisce casualmente e indistintamente.

E’ una credenza da cambiare perché porta la nostra mente ad immaginare il fallimento, affidando a qualcuno fin dall’inizio, la colpa.

Se invece pensiamo che: succeda quel che succeda, ci porterà comunque qualcosa; ma sopratutto che sta a noi imparare da essa, il nostro pensiero si trasformerà in modo da trarre beneficio e insegnamento, anche da situazioni che sembrano solo negative.

Se riusciamo a vedere una sfida e un insegnamento in ogni cosa che ci capita, invece di cogliere solo il lato negativo della questione, riusciremo a compiere cose incredibili, che ora sogniamo solamente!

E tu cosa ne pensi… lasciami un commento, e se ti è piaciuto l’articolo…. condividilo!

Stay Tuned!

 

 

Per approfondimenti

 Come ottenere ciò che vuoi – ediz F. Angeli

Seguendo un percorso preciso e lineare, il volume illustra le tecniche fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ogni persona desidera e merita: nel lavoro, in famiglia, nella vita di tutti i giorni. La metodologia proposta è frutto di un mix in grado di permettere a chiunque di realizzare i propri sogni.

Un obiettivo non è descrivibile come un “desiderio”. Non è un qualcosa che ci “piacerebbe raggiungere”. È una mèta alla quale aspirare veramente. È, e deve essere, la cosa più importante per noi. Recenti studi indicano che solo il 3% delle persone riesce a raggiungere i propri obiettivi. Come è possibile?

Noi esseri umani abbiamo il grande dono di poter decidere praticamente qualunque cosa, ma spesso sembra che ce ne scordiamo. Decidiamo ogni giorno, a volte senza neanche accorgerci di come e quando lo facciamo. Non esistono persone che non decidono. Magari alcuni decidono con difficoltà. Magari altri hanno paura. Ma non è possibile non decidere.

In questo libro vengono svelate le paure, le credenze e i vantaggi secondari nascosti dietro ogni occasione mancata che ci impediscono spesso di raggiungere ciò che vogliamo. Seguendo un percorso preciso e lineare, gli autori svelano i metodi per abbattere tali paure e credenze e illustrano le tecniche fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ogni persona desidera e merita nel lavoro, in famiglia, nella vita di tutti i giorni. Le tecniche presentate permettono a chiunque di realizzare i propri sogni e il piano di azione che illustrano potrà essere di volta in volta personalizzato.

Se sei una persona che non riesce a raggiungere ciò cui aspira o se ancora non lo hai raggiunto dopo innumerevoli tentativi, forse non è sbagliato ciò che desideri. È solo sbagliata la strategia che usi.

 

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Fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
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commenti

5 comments

  1. aldo mitrugno

    Rispondi

    A supporto di quanto sopra, un’esperienza diretta appena conclusa. Sas costituita a genn/12, all’inizio della peggiore fase recessiva che si ricordi. Tentativi timorosi di organizzazione. I ricavi sono scarsi ma crescenti. Gli sforzi orientati allo sviluppo si intensificano ma, nonostante i ricavi crescano ulteriormente, non sono ancora sufficienti a ripartire neanche un euro per il lavoro dei soci. A questo punto, il socio che più aveva voluto e creduto nel progetto, preso dall’ansia di non riuscire a guadagnare, prende incarichi al di fuori dalla società rinunciando ad un’avventura appena iniziata ed a cui aveva dedicato mesi di lavoro fisico ed intellettuale intenso e di spessore. Solo per paura che le spese avessero il sopravvento, quindi, per paura di fallire. Il risultato di soli tre mesi di effettivo lavoro, con dati a fine anno, è stato un utile netto pari al 15% del fatturato.
    Un caso emblematico di fallimento causato dalla “paura di fallire”

     
  2. Rispondi

    Il successo e la felicità non sono cose che semplicemente “capitano” ad alcuni e ad altri no: si tratta invece di risultati prevedibili generati da un modo di pensare e di agire consapevole.

     
  3. Rispondi

    Il commento in questione è a mio avviso molto interessante perché invita a distinguere tra le tre tipologie di eventi che ci riguardano: ciò che possiamo controllare, ciò che possiamo solo influenzare e ciò che invece non dipende da noi. Siamo tutti d’accordo sul fatto che gli obiettivi non siano tutti uguali già in partenza: se il mio intento fosse quello di scrivere un articolo su questo blog ogni settimana il successo dipenderebbe solo da me e dalla mia costanza nel pubblicare, se invece fosse vincere una gara a cui partecipo allora il risultato dipenderebbe anche dall’abilità e dalla preparazione dei miei avversari. Anche i criteri con cui valutiamo il nostro grado di successo devono tenere conto di questa distinzione: infatti, ha senso ragionare su un intento non realizzato solo quando dipende esclusivamente da noi, mentre se entrano in gioco altri fattori (come accade sistematicamente con le relazioni) la valutazione non può essere così rigida e conta di più fare tutto ciò che è in nostro potere piuttosto che il risultato finale.

     
  4. Rispondi

    Un vecchio, ma saggio, detto dice “sbagliando si impara”. Ed è vero, a volte dagli errori si traggono le lezioni più importanti.
    Ottimo post, come sempre.
    Grazie

     

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