Prima Lezione: le 3 regole d'oro del linguaggio del corpo

 

Inizia con questo primo post una serie di lezioni sul linguaggio del corpo che andremo a pubblicare settimanalmente, complete di file audio e video per approfondire i concetti che andremo pian piano a divulgare.

Allora, dopo aver visitato alcune pagine web di siti che provano a parlare di linguaggio del corpo e comunicazione non verbale, mi sono accorto che le parole: gratis, i segreti del linguaggio del corpo, i 7 segreti che…, le 3 regole fondamentali che… ecc. ecc. abbondano incredibilmente.

Alla fine di tutta la storia mi sono ritrovato a leggere per ore vagonate di testo (nel miglior dei casi anche qualche video) che alla fine non mi hanno portato a nulla.

Ore e ore sprecate, per fortuna non tanto per me, perchè mi sono reso conto di come operano in Italia alcuni “professionisti” della comunicazione non verbale (quindi alla fine un tornaconto positivo l’ho ricevuto), quanto per chi vuol ricevere informazioni in questo campo.

Se veramente devono esser divulgati dei concetti sul mondo della comunicazione non verbale, tanto vale che siano corretti, altrimenti meglio non cimentarsi in battaglie che non si possono vincere. Sopratutto, si rischia di far passare il linguaggio del corpo alla stregua dell’oroscopo e ciò è intollerabile.

Metto in chiaro subito per chi intende approfondire i concetti con dei corsi dal vivo, che la scelta del docente deve essere la prima cosa cui fare attenzione. Ne abbiamo già parlato qui quindi non torno sull’argomento, l’unica cosa da ribadire  è scegliere docenti con laurea in psicologia e/o etologia, certificati facs e in microespressioni facciali (sett o Mix).

In questo video qui sotto, abbiamo già parlato di come scegliere la propria formazione!!

 

Anticipato ciò, iniziamo a parlare del primo argomento. Nella prima lezione andremo a parlare delle….

3 regole d’oro del linguaggio del corpo

La prima cosa da scrivere a caratteri cubitali è: Ogni singolo gesto non significa nulla

Non è possibile quindi dire: “si è grattato il naso, allora ha detto una bugia”, oppure “ha incrociato le braccia quindi mi sta dando un segnale chiusura” ecc.

Queste sono delle interpretazioni degne dei più grandi “Fuffa Formatori” e non hanno nulla di scientifico o di vero alla base. Andiamo quindi a delineare le prime 3 regole da seguire per interpretare bene il linguaggio del corpo:

  1. La prima cosa da guardare è il contesto in cui il gesto si verifica
  2. La seconda sono i vari riverberi gestuali, ovvero, tutti quei gesti che danno significato al primo gesto che abbiamo notato
  3. La terza cosa da notare è la scelta del tempo. Ossia, se il nostro interlocutore aveva già le braccia incrociate prima di parlare, allora il gesto non ha significato, ma se le incrocia subito dopo che noi abbiamo detto o fatto qualcosa, allora inizia ad avere un significato.

Andiamo ad approfondire meglio con un file audio quanto appena detto, dove cercheremo di spiegare quali sono gli errori da evitare quando “leggiamo” il linguaggio del corpo. Buon ascolto!!!

Ricapitolando, quando si cerca di interpretare la comunicazione non verbale in situazioni di vita reale, l’interpretazione corretta va sempre cercata all’interno del contesto in cui l’interazione avviene.

Attenzione a come comunica di solito il nostro interlocutore. Dobbiamo osservare come in genere la persona tiene le mani, qual è la posizione abituale dei piedi, ecc. Ovvero, bisogna osservare la sua baseline.

E’ molto importante vedere in che posizione la persona tiene la testa, come la inclina e qual è il suo modo di mantenere gli oggetti abitualmente.

Una volta individuati gli elementi non verbali di base bisogna capire che cosa cambia nel linguaggio del corpo quando la persona è sotto stress o a disagio.

Quando parli con la persona devi leggere tutto, non soffermarti solamente su un gesto isolato.

Ricorda, alcuni movimenti possono avere diversi significati, proprio per questo abbiamo parlato prima dei riverberi gestuali, ovvero, è suggeribile fare un’interpretazione quando c’è un insieme di almeno tre movimenti.

In questo video parliamo appunto delle regole fondamentali da seguire, per poter bene interpretare i segnali non verbali. Buona visione !!!

 

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Gesti acquisiti e gesti universali

I gesti li possiamo dividere in: volontari e involontari.

I primi, quelli volontari, sono detti ACQUISITI, in quanto abbiamo imparato a farli guardando gli altri e riproducendo, in modo COSCIENTE, quel che facevano le altre persone. Ne abbiamo già parlato in un post – clicca qui –

Questi hanno un significato particolare, e a volte sono indipendenti dalla cultura di appartenenza, come l’agitare le mani per illustrare meglio un concetto. In quel caso si parla di gesti illustratori, appunto.

Un’importante eccezione a quanto appena detto sono gli EMBLEMI, gesti che hanno un significato molto particolare per una determinata cultura, ma sono eseguiti in modo involontario.

Esempi del nostro Paese sono il gesto dell’OK oppure le corna, o anche le dita “a becco d’uccello” per chiedere qualcosa.

Questi gesti sono diversi da Paese a Paese (ecco perchè denominati emblemi) e oltretutto sono coscienti, fatti con la precisa volontà di volerli fare e quindi controllabili e molto, molto chiari – quantomeno per chi li esegue.

Gli altri sono i gesti involontari, e sono UNIVERSALI valgono in ogni parte del mondo e hanno sempre il medesimo significato.

Come ultimo approfondimento sui gesti universali e la comunicazione non verbale, ti lasciamo questo video. Buona visione!!

La comunicazione non verbale è universale

 

Per oggi è tutto, ti aspetto alla prossima lezione.
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Prova a mentirmi

Consigliamo il libro: PROVA A MENTIRMI – ediz Franco Angeli

Siamo tutti bravi a mentire, ma a nessuno piace essere ingannato. C’è chi mente per un proprio vantaggio personale, chi per coprire un errore, chi magari solo per il piacere di riuscire a prendere in giro gli altri e farla franca… Televisione, pubblicità, giornali e persino amici e parenti – per non parlare del partner – ci mentono di continuo.

Come capire se chi avete davanti vi sta raccontando la verità o l’ennesima bugia? Qui troverete tutto sulla comunicazione: da quella che si crea nell’ambiente di lavoro, a quella che si svolge tra uomini e donne.

 

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Formae Mentis Group è la sinergia di potenziale umano e di persone che si sono formate ad alti livelli nei campi del linguaggio del corpo, ipnosi, microespressioni facciali, comunicazione avanzata e PNL. Struttura creata da Fabio Pandiscia, oggi tra le migliori in Italia per corsi sul linguaggio del corpo e microespressioni. Formae Mentis è affiliatoHumintell (USA)
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