Tutti mentiamo, ma mentire a differenza di quanto alcuni credono, è un processo difficilissimo, infatti i fattori che bisogna tenere sotto controllo sono numerosi, proprio per questo chi dice una bugia non riesce a controllare ogni aspetto del suo comportamento.

Possiamo controllare solo un singolo canale comunicativo alla volta e quale scegliamo? Ovvio, il verbale.

Ma cosi facendo, tralasciamo il restante “Linguaggio del corpo”.

Gli studi caratterizzati dall’attenzione rivolta al solo contenuto verbale hanno messo in luce che il bugiardo utilizza un linguaggio con un ridotto numero di asserzione ai fatti, inoltre le dichiarazioni false risultano più brevi di quelle vere e con minor riferimento alle esperienze personali: le menzogne fanno pochi riferimenti a persone, luoghi o eventi, mentre si servono moltissimo di termini generici come tutti, ogni volta, nessuno, mai, ecc.

In questa puntata del nostro podcast ti spieghiamo meglio l’argomento:

La menzogna molto spesso è svelata dal comportamento che adotta il bugiardo.

Se qualcuno vi sta mentendo, il linguaggio del suo corpo lascerà trapelare alcuni segnali di “avviso”. Quali?

Ad esempio, il rossore in viso, dovuto al sistema nervosa che si mette in moto, altri indizi li troviamo in chi vi mente guardandovi negli occhi, subito dopo aver finito di parlare, mostrando addirittura calma e sicurezza.

Un singolo segnale non significa mai nulla, quindi mettiamoci in caccia di altri segnali che dovrebbero richiamare la nostra attenzione.

Prima di tutto, quando qualcuno sta per mentire, impiegherà qualche minuto in più prima di rispondere alle domande, quindi la lunga pausa deriva da una reazione a livello cerebrale.

Altro segnale piuttosto eloquente è lo sguardo abbassato o lontano. D’altronde si dice spesso che gli occhi non mentono mai e proprio per questo chi mente tende ad abbassare lo sguardo, teme infatti che qualcuno possa “leggere” la verità nei suoi occhi, per poi dirigere lo sguardo verso l’interlocutore come abbiamo detto prima, per “vedere” se è riuscito a fregarlo o no.

Ci sono segnali inequivocabili, chiare allerte per riconoscere il bugiardo cronico: frequenza cardiaca accelerata, bocca asciutta, fronte e mani sudate, cambiamenti repentini della respirazione. Ma soprattutto, gesticola molto per sembrare più convincente.

Un errore dato da alcuni indizi rivelatori, può svelare la verità, come è descritto in questa breve intervista al dr Pandiscia Fabio:

Per quanto riguarda la gestualità del bugiardo, possiamo dire che è varia, in questo video ne esaminiamo una in particolare: la mano con indice puntato.

E’ stato scientificamente dimostrato che il cervello ha connessioni nervose con le mani e con qualsiasi altra parte del corpo.

Aristotele soleva dire che le mani erano una diramazione del cervello.
Con le mani si realizza ciò che si immagina con la mente. Dunque, cervello e mani sono considerati complementari. Pertanto, i gesti e le posizioni di queste ultime rivelano molte informazioni sullo stato emozionale di una persona.

Il gesto del dito indice puntato è spesso usato come una sottolineatura del verbale, un modo per marcare quanto si dice con le parole per convincere gli altri, quindi è frequente trovarlo nella menzogna, come riportato nel video qui sotto:

 

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A proposito dell’interpretazione dell’indice, Allan e Barbara Pease hanno condotto una ricerca molto importante con otto oratori.

Lo scopo della ricerca era di tenere una serie di discorsi della durata di una decina di minuti, e far tenere agli oratori 3 discorsi dove:

  1. nel primo avevano i palmi aperti e rivolti verso l’alto
  2. nel secondo i palmi rivolti in basso
  3. nel terzo discorso dovevano avere l’indice puntato.

Gli oratori parlavano di fronte ad un pubblico sempre diverso in modo da documentare gli atteggiamenti dei partecipanti nei confronti di ciascuno, i ricercatori hanno concluso che gli oratori che usavano per lo più il palmo verso l’alto ottenevano l’84% dei consensi da parte del pubblico.

Percentuale che scendeva al 52% quando pronunciavano lo stesso discorso con il palmo rivolto verso il basso.

Invece, quando utilizzavano la mano chiusa col dito puntato, i consensi si riducevano al 27%.

In questo caso alcuni ascoltatori hanno addirittura abbandonato la sala.


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Avrò il piacere di seguirti di persona durante tutto il percorso della durata di 2 giorni (full immersion), per questo ho scelto il numero chiuso, massimo 10 persone.

La rifrequenza è sempre gratuita – Attestato finale

 

 

 

 

Per approfondire l’argomento, ti consigliamo questi libri…

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Consigliamo il libro: PROVA A MENTIRMI – ediz Franco Angeli

Siamo tutti bravi a mentire, ma a nessuno piace essere ingannato. C’è chi mente per un proprio vantaggio personale, chi per coprire un errore, chi magari solo per il piacere di riuscire a prendere in giro gli altri e farla franca… Televisione, pubblicità, giornali e persino amici e parenti – per non parlare del partner – ci mentono di continuo.

Come capire se chi avete davanti vi sta raccontando la verità o l’ennesima bugia? Qui troverete tutto sulla comunicazione: da quella che si crea nell’ambiente di lavoro, a quella che si svolge tra uomini e donne.

 

 

 

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Consigliamo il libro: Comunicare bene – ediz Psiconline

Questo libro tratta la comunicazione verbale e non verbale, il linguaggio del corpo e l’ascolto empatico all’interno di una corretta comunicazione.

Partendo dall’approccio iniziale, seguendo passo per passo le dinamiche di un rapporto di comunicazione – che si tratti di rapporti di lavoro o relazioni informali – vengono presentate le principali strategie, proprie della PNL, della Gestalt e dell’Analisi Transazionale, per comunicare nel modo più efficace ed evitare gli errori più comuni, che spesso rendono difficile entrare in sintonia con i nostri interlocutori.

“Non si può non comunicare” nel gioco della vita ed apprendere le tecniche di comunicazione è possibile, al pari di ogni altra capacità, ma per farlo è necessario sviluppare uno specifico atteggiamento mentale. E’ proprio questo approccio che differenzia questo libro dai tanti altri sul tema della comunicazione.

 

 

 

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Consigliamo il libro: Perchè mi tradisci – edizioni Psiconline

Il libro “Perché mi Tradisci” di Fabio Pandiscia e Antonio Meridda si propone di spiegare, in modo chiaro e approfondito, le dinamiche della coppia e i motivi per cui oggi, come 3.000 anni fa, il tradimento è tanto diffuso.

Tutti temiamo di essere vittima del peggiore dei tradimenti: quello sentimentale.

Per quanto sia punito e odiato chi lo commette, da sempre e ovunque esistono i traditori. Peggio ancora: tutti abbiamo tradito o siamo stati traditi.

Fa parte del nostro DNA oppure è un modalità di azione acquisita? Ed esiste un modo per evitarlo?

 

 

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Formae Mentis Group è la sinergia di potenziale umano e di persone che si sono formate ad alti livelli nei campi del linguaggio del corpo, ipnosi, microespressioni facciali, comunicazione avanzata e PNL. Struttura creata da Fabio Pandiscia, oggi tra le migliori in Italia per corsi sul linguaggio del corpo e microespressioni. Formae Mentis è affiliatoHumintell (USA)
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