Partiamo dall’inizio.

Due ricercatori: Ekman e Friesen, alla fine degli anni ’60 rispolverano un vecchio lavoro di un tale Duchenne, medico vissuto un centinaio d’anni prima.

Grazie allo studio del dr. Hjortsjoe che nel 1969 ha mappato con assoluta precisione tutti i complessissimi muscoli del volto umano con tanto di contrazioni e collegamenti, i due entusiasti e giovani studiosi testano parte per parte ogni singolo fascio muscolare.

Il loro lavoro porta a uno studio del 1973 oggi celebre: il F.A.C.S., cioè facial action coding system: sistema di codifica delle azioni facciali.

Questo sistema permette di analizzare i singoli muscoli, ma non contenti Ekman e Friesen cercarono un collegamento tra questo e le emozioni.

Questo metodo ha l’intento di andare a studiare in che modo le contrazioni dei muscoli facciali, singolarmente o in combinazione con altri muscoli, modificano le sembianze di un viso.

Ekman, dopo molti anni di ricerca, è riuscito a catalogare più di 10.000 combinazioni possibili di movimenti facciali, categorizzate in 44 Unità di Azione.

Ad ogni combinazione corrisponde un FACS number che comprende il nome latino dei muscoli coinvolti e l’emozione ad essi associata.

I ricercatori hanno individuato 7 emozioni universali (innate) e sono:

  1. paura
  2. tristezza
  3. gioia
  4. disprezzo
  5. disgusto
  6. sorpresa
  7. rabbia

l’espressione delle emozioni avviene tramite l’attivazione di determinati muscoli che i ricercatori hanno classificato con il termine UA (unità d’azione).

Nel video qui sotto viene spiegato cosa è il f.a.c.s. perchè usarlo e per cosa serve.

 

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Cosa sono le micro-espressioni

Una volta che abbiamo la conoscenza del FACS (cosa che può avvenire con un buon corso in aula) possiamo passare all’analisi delle microespressioni facciali.

Una microespressione è una breve ed involontaria espressione del viso che manifestiamo quando cerchiamo di nascondere un’emozione.
Le microespressioni sono manifestazione emotive rapidissime, tanto che sono difficilissime da individuare e spesso si “inciampa” in errori di decodifica, ma con un buon allenamento è facile riconoscerle in una frazione di secondo.

Come possiamo allenarci a riconoscere in una frazione di secondo una microespressione? Esercitandoci con strumenti opportuni, tra questi troviamo i software della Humintell, per chi inizia il migliore è: il MIX

Del FACS ovviamente ne abbiamo parlato anche durante il nostro ultimo seminario.

Questi pochi minuti di video sono stati ripresi da un nostro partecipante durante l’ultimo evento: Linguaggio del corpo e microespressioni facciali.

Tra le tante soluzioni che ci forniscono questi strumenti (FACS, SETT, MIX, ecc) troviamo la distinzione precisa di molti stati emotivi.

Come possiamo usare questa conoscenza?

Semplice: saper distinguere il sorriso da un disprezzo, saper distinguere uno stato d’animo di sopresa dalla rabbia, sembra facile, ma non lo è. Sopratutto se l’emozione si presenta solo per una frazione di secondo sul volto del nostro interlocutore.

Se abbiamo uno stiramento delle labbra in orizzontale, tipico della AU20 del facs, significa che il nostro interlocutore sta provando paura, ma mettiamo il caso che si trovi in una situazione moto delicata dove è importante per lui NON far trapelare questa emozione, dopo la prima frazione di secondo potrebbe trasformare quell’azione delle labbra in un sorriso.

Sapere cogliere lo stiramento in orizzontale delle sue labbra immediatamente significa conoscere che stato d’animo sta realmente provando il nostro interlocutore addirittura una frazione di secondo prima che lui stesso ne sia consapevole, per poi calibrare al meglio la nostra comunicazione.

Che vantaggio incredibile!

Informazioni di questo tipo non hanno prezzo, sono utilissime non solo per i venditori, ma anche nella vita privata con i propri familiari, partner, nel campo della seduzione, e con gli amici. Il campo è vastissimo.

Ad esempio, nel video qui sotto cerchiamo di spiegare le differenze tra disgusto e disprezzo.

Anche tu credevi che le labbra cosi come spiegato nel video, fossero un tipo di sorriso?

Se si, allora sono felice di averti illuminato su questo tema, cosi la prossima volta che qualcuno ti “sorride” con le labbra che vanno verso un angolo della bocca, ricordati che in realtà ti sta disprezzando!

Il disprezzo si mostra quando ci si trova di fronte a situazioni ritenute immorali e si prova un senso di superiorità rispetto a chi ha compiuto l’azione.

Si può mostrare disprezzo quando qualcuno ci da un consiglio o ci fa una proposta che a noi non piace, specialmente se la persona in questione viene da noi ritenuta inferiore. La mimica FACS (codice AU 14) è estramente semplice da rilevare grazie ad una asimmetricità d’azione dei muscoli dello zigomo che provocano la salita del labbro da un solo lato.

Compare solo nella parte inferiore del viso dove la bocca da un lato si tende verso l’esterno con l’angolo verso l’alto, questo movimento del labbro può essere molto veloce, appare e scompare molto rapidamente.

Se vuoi vedere altri video con un articolo dettagliato sul disprezzo ti consiglio questo: – clicca qui –

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Consigliamo il libro: PROVA A MENTIRMI – ediz Franco Angeli

Siamo tutti bravi a mentire, ma a nessuno piace essere ingannato. C’è chi mente per un proprio vantaggio personale, chi per coprire un errore, chi magari solo per il piacere di riuscire a prendere in giro gli altri e farla franca… Televisione, pubblicità, giornali e persino amici e parenti – per non parlare del partner – ci mentono di continuo.

Come capire se chi avete davanti vi sta raccontando la verità o l’ennesima bugia? Qui troverete tutto sulla comunicazione: da quella che si crea nell’ambiente di lavoro, a quella che si svolge tra uomini e donne.

 

 

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Questo libro tratta la comunicazione verbale e non verbale, il linguaggio del corpo e l’ascolto empatico all’interno di una corretta comunicazione.

Partendo dall’approccio iniziale, seguendo passo per passo le dinamiche di un rapporto di comunicazione – che si tratti di rapporti di lavoro o relazioni informali – vengono presentate le principali strategie, proprie della PNL, della Gestalt e dell’Analisi Transazionale, per comunicare nel modo più efficace ed evitare gli errori più comuni, che spesso rendono difficile entrare in sintonia con i nostri interlocutori.

“Non si può non comunicare” nel gioco della vita ed apprendere le tecniche di comunicazione è possibile, al pari di ogni altra capacità, ma per farlo è necessario sviluppare uno specifico atteggiamento mentale. E’ proprio questo approccio che differenzia questo libro dai tanti altri sul tema della comunicazione.

 

 

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Formae Mentis Group è la sinergia di potenziale umano e di persone che si sono formate ad alti livelli nei campi del linguaggio del corpo, ipnosi, microespressioni facciali, comunicazione avanzata e PNL. Struttura creata da Fabio Pandiscia, oggi tra le migliori in Italia per corsi sul linguaggio del corpo e microespressioni. Formae Mentis è affiliatoHumintell (USA)
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