Nel video pubblicato su twitter, notiamo l’incontro di Putin con Shoigu di cui tanto si sta parlando, e in molti hanno cercato di analizzare il linguaggio del corpo dei due personaggi.

Putin non vuole che la fabbrica venga presa d’assalto e dice: “Sarebbe inopportuno impantanarsi dentro. Bloccalo in modo che nemmeno una mosca possa scappare”, dice a Shoigu.

Quindi ha definito irragionevole l’assalto alla zona industriale di Azovstal in Mariupol e ne ha ordinato la cancellazione.  È una tecnica di assedio nei confronti degli ultimi combattenti ucraini, con Putin che aggiunge che chi si arrenderà, “avrà salva la vita e sarà trattato secondo le norme del diritto internazionale”.

 

Esperti di linguaggio del corpo e osservatori di tutto il mondo cercano di capire l’incontro tra il presidente russo e il ministro della Difesa per bloccare l’assalto finale all’acciaieria di Mariupol.

Anche io nel mio piccolo mi sento di scrivere un articolo su questo tema, sopratutto perchè le analisi della comunicazione non verbale che si leggono in questi giorni in Italia, fanno rabbrividire per la loro ignoranza in merito.

Ho letto opinioni di persone “esperte di linguaggio del corpo” fatte su importanti testate giornalistiche, che recitano queste parole: “Putin appare rattrappito”, oppure “Putin appre ritratto, rimpicciolito, sia nel corpo che nell’anima”, ancora si legge: “Putin sembra essere prigioniero di sé stesso, non lascia più trasparire alcuna emozione umana”.

Tutte queste definizioni sono solo pareri personali, non possono esser prese in considerazione come prove valide di analisi non verbale del personaggio, perchè NON ESISTONO in letteratura scientifica definizioni del genere. 

Vogliamo analizzare il non verbale di questo incontro?
Allora affidiamoci a metodi scientifici, esistono, perchè non usarli?

Molto probabilmente non si usano perchè non si conoscono.

Un esperto FACS ad esempio, deve studiare per ricevere una qualifica del genere, e in Italia non se ne contano molti, sopratutto tra i giornalisti o tra qualche influencer che prova a dire la sua su qualche social.

Per questo motivo mi sento di scrivere un articolo su questo incontro. Iniziamo !!!!

Cosa vediamo realmente in questo filmato ?

Notiamo Putin che parlando con Shoigu mostra delle espressioni facciali molto importanti. Le unità d’azione del facs AU1 e AU4 si vedono molto bene, sono rappresentate dal muscolo occipito frontale che tira verso l’alto (AU1) e dalla convergenza verso il centro delle sopracciglia (AU4). Le AU 1 + AU4 sono unità d’azione tipiche della tristezza.

Inoltre, l’esistenza dell’emozione della trsistezza è dimostrata anche dalla Au15 cioè gli angoli della bocca che tendono verso il basso. Quindi in questo filmato, l’emozione che mostra Putin è TRISTEZZA, analizziamo meglio questa emozione universale.

Cosa è la tristezza?

La tristezza è un’emozione che manifestiamo in seguito a una serie di eventi sfortunati e/o nel momento in cui perdiamo qualcosa a cui teniamo molto.

A quel punto possiamo diventare molto tristi e continuiamo a ruminare in maniera autosvalutativa.

Quindi, quando perdiamo qualcosa a cui teniamo, l’umore precipita e ci critichiamo autosvaluatandoci per non aver saputo affrontare adeguatamente la situazione.

Di conseguenza la postura può diventare ricurva, come se fosse di chiusura verso qualsiasi tipo di alternativa possibile, quindi la postura di Putin è del tutto coerente con l’emozione mostrata.

C’è di più !!!

In 2 momenti del filmato notiamo Putin passarsi la lingua velocemente sulle labbra, e questo gesto non deve essere sottovalutato.

La lingua di Putin in questo caso è sul labbro inferiore, questo gesto è ben diverso dal cosiddetto linguino (segnale di gradimento), perchè la lingua non va tra le labbra, ma solo sul labbro inferiore: è un tipico segnale di ansia.

Il trigger emotivo della tristezza è la perdita, quando subiamo una perdita abbiamo bisogno di un appoggio, di qualcuno o qualcosa su cui “appoggiarci”. L’emozione della tristezza è del tutto congruente con la mano di Putin sul tavolo.

Alla luce di queste caratteristiche, possiamo dire che il filmato è del tutto congruente con il personaggio e la situazione.

Un filmato abbastanza semplice se sappiamo COSA e DOVE andare a cercare in un viso, chi non lo ha capito ha scritto di tutto e di più, addirittura che il filmato sembrava un fotomontaggio per la innaturale posizione seduta di Putin. Tutte sciocchezze, come abbiamo pututo notare, è tutto congruente.

Piccola nota finale: Peccato che nel filmato (giustamente) il regista abbia ristretto l’inquadratura su Putin, perchè il non verbale di Shoigu iniziava veramente ad interessarmi, infatti ho notato rabbia repressa, disprezzo e scarichi di tensione vari, ma questa è un’altra storia.

Alla prossima.

 

Fabio Pandiscia

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