Qui alla  Formae Mentis siamo “fissati” con la comunicazione non verbale, scriviamo articoli, libri, partecipiamo spesso a trasmissioni radio e TV, ci scambiamo anche esperienze con aziende estere, e lavoriamo ogni giorno per testare scientificamente i nostri argomenti.

Quando poi emergono su alcuni siti internet articoli scritti da aziende, che pur facendo formazione, parlano del linguaggio del corpo usando termini astratti e confusi, ci accorgiamo con amarezza, di quanta strada abbiamo ancora da fare per informare in maniera decente il pubblico.

Questo post è scritto sulla base di quanto letto in vari articoli sul linguaggio del corpo di alcuni siti italiani, secondo i quali se l’analisi del bodylanguage non funziona (quando proviamo ad analizzare un comportamento o un gesto nella vita di tutti i giorni) è perchè bisogna esercitarsi spesso dopo aver frequentato un buon corso (e questo è vero).

Ma quando alcuni di loro elencano i metodi che bisogna usare per esercitarsi, ecco che emergono gravi lacune pratico-teoriche, le quali se trasmesse ai partecipanti durante i corsi, non solo non fanno funzionare l’analisi del bodylanguage, ma fanno nascere credenze sbagliate sull’argomento. Non mi stupisco allora, se qualcuno fa delle analogie tra il linguaggio del corpo (che è una scienza) e l’astrologia o altre cose simili.

 

Linguaggio del corpo – Errori da evitare nella pratica

Uno degli esercizi più usati (ed assolutamente da evitare) è di questo tipo:

espressioni faccia– Provate a cercare su un giornale delle foto di alcune persone in pose comuni o con espressioni facciali ambigue, e davanti ad uno specchio simulate la stessa postura ed espressione facciale.

Il fine di questo esercizio sarebbe quello di ascoltare il proprio corpo, perchè lo stare un quella posizione, ci invierà (dopo un bel po di tempo) delle emozioni simili a quelle delle persone nella foto.

Questo tipo di esercizio non ha nessun fondamento scientifico, fa perdere tempo (e se stai pagando un corso, perdi anche soldi) e presuppone l’assenza assoluta della conoscenza delle micro-espressioni facciali e del facs.

Per un esperto in micro-espressioni facciali, la parola “espressione ambigua” non esiste, ma c’è di più, riesce a capire quale emozione sta provando esattamente la persona che ha davanti in una frazione di secondo, addirittura  un secondo prima che il suo interlocutore ne sia cosciente.

Duranti i nostri seminari, insegniamo cosa cercare e dove cercare all’interno del viso dei nostri interlocutori, e nulla è lasciato al caso.

I segreti del linguaggio del corpo

I segreti del linguaggio del corpo

Ammettiamo per assurdo che questo esercizio funzioni, sappiamo che il nostro viso riesce a combinare più di 10.000 espressioni possibili, se ci esercitiamo almeno una volta al giorno su ogni espressione, ci vorranno esattamente 27 ANNI e 4 MESI per imparare tutte le espressioni possibili.

Immaginiamo un venditore, quanto tempo dovrebbe avere a sua disposizione per riuscire a capire che emozione sta provando il suo cliente, usando questo metodo?

Basta girare un pò su internet e troverete un secondo esercizio, addirittura più fantasioso del precedente, ed è di questo tipo:

– Chiedi ad un tuo amico di pensare ad un momento della sua vita in cui è stato felice o triste, senza che ti dica a cosa sta pensando. Osserva le sue espressioni facciali e la sua postura, replicale, e dalle emozioni che il tuo corpo ti trasmette capirai se il momento è felice o triste, non solo, addirittura potrai descrivere che tipo di episodio era.

Quando dico che il linguaggio del corpo non è quella cosa con la palla di vetro che predice il futuro, mi riferisco proprio a questo tipo di esercizi.

Perché questo genere di cosa non funziona?

Ovvio! Non si basano su dati o su metodologie scientifiche, ma su semplici “intuizioni” che possiamo avere o no, quando entriamo in relazione con un’altra persona. Intuizioni personali e credenze popolari non hanno nulla di scientifico.

 

Linguaggio del corpo – Come operare?

Sei un venditore che fa visita al suo cliente?
Bene.

Lascialo parlare, fatti dare più informazioni possibili e non mi riferisco al solo verbale; infatti chiunque mentre parla, accompagna il verbale con vari segnali analogici e saperli interpretare insieme alle micro-espressioni, non è affatto difficile.
Segui questo semplice protocollo:

1. Valuta il contesto in cui tutto avviene
2. Quali unità d’azione si sono messe in moto nel viso? (Con il facs e il mett potrai conoscere quale emozione sta realmente provando il tuo interlocutore).
3. Valuta i riverberi gestuali. Ossia altri gesti che ti confermano il gesto iniziale che hai notato.

body-languageFacciamo un esempio:
Un singolo gesto non significa nulla, ma se nell’ambiente in cui vi trovate non fa particolarmente freddo, e il tuo interlocutore dopo che hai detto qualcosa incrocia le braccia, ha una prossemica leggermente arretrata, con le labbra serrate che vanno verso un angolo della bocca….. beh, mi spiace per te, stai andando veramente male. Vuol dire che non gli piace ciò che hai appena detto e ti sta dimostrando il suo disprezzo.

 

Difficile da fare? Non credere.

In genere bastano due giorni di formazione. A patto che siano fatti da docenti esperti, certificati facs, mett e mix.

Ti aspetto al nostro prossimo evento sul linguaggio del corpo e micro espressioni facciali…
si… si…parleremo anche del FACS, METT e altre metodologie per capire subito le emozioni.

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Fabio.

 

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Fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
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