In questo blog parliamo spesso di menzogne, linguaggio del corpo, micro-espressioni, ma per chi è all’inizio mi rendo conto che muovere i primi passi in questo campo è veramente difficile.

Quando ad un corso inizio a spiegare le micro espressioni facciali, i miei studenti sono concentrati sul viso del loro interlocutore, riescono a cogliere anche le più piccole sfumature di un emozione, ma “perdono di vista” il restante linguaggio del corpo.

Le obiezioni che mi vengono rivolte sono del tipo: ma se mi concentro sul volto non riesco a vedere i movimenti dei piedi e viceversa.

Serve solo un pò di allenamento, se poi ci sono riuscito io credo ci possa riuscire chiunque.

Però a volte facilitare le cose è sempre una cosa molto gradita, ed è quello che ho intensione di fare con questo articolo, descrivendo alcune strategie per capire meglio i nostri interlocutori.

Iniziamo!

bodylanguage

Linguaggio del corpo: 4 strategie per capire meglio gli altri

 

1. Valuta il contesto

Non mi stancherò mai di ripeterlo: Ogni singolo gesto non significa assolutamente nulla.

braccia incrociate bodylanguageHai notato forse che il tuo interlocutore ha incrociato le braccia? Ti è sempre stato detto che le braccia incrociate sono un segnale di chiusura?

FALSO!

Il gesto da solo non ha alcun significato se non valutiamo il contesto in cui avviene, se la persona in questione era già in questa posizione prima che iniziassimo a parlare (o prima di incontrarlo) può essere che:

  1. sente freddo
  2. è comodo in quella posizione
  3. forse copre una macchia sulla camicia con il braccio

Se iniziamo a parlare stando sulla difensiva creeremo solo un pregiudizio nella nostra mente.
Chi ha frequentato con me un corso sul linguaggio del corpo sa che è facile capire quando qualcuno sta mentendo, il difficile è capire il perchè. 

 

2. Valuta i riverberi gestuali

Riprendiamo il gesto di prima, se dopo aver detto o fatto un determinato gesto notiamo che il nostro interlocutore:

  1. Incrocia le braccia e contemporaneamente…
  2. Ha una prossemica (uno spostamento del corpo) indietro
  3. Ha un’espressione di rabbia e/o disgusto
  4. Volge la testa dall’altra parte

Molto probabilmente allora, non ha gradito ciò che abbiamo detto, o fatto.

 

Un esempio di questo tipo dove più segnali insieme formano una prova lo troviamo al min  2:52 di questo filmato, dove Nixon cerca di mentire sul caso watergate

 

3. L’asimmetria

 

Ne abbiamo già parlato in alcuni articoli, l’asimmetria nasconde emozioni che non sono sincere. Ma come funziona?

Sappiamo ormai da decenni che i due emisferi del nostro cervello lavorano in modo differente: quello destro, controlla parte della muscolatura sinistra del nostro corpo ed è coinvolto nell’espressione delle emozioni, quello sinistro invece, controlla gran parte della muscolatura destra del viso, svolgendo un lavoro centrato più che altro sulla logica.

In base a queste valutazioni, alcuni ricercatori tra cui Sackeim e collaboratori negli anni ’70, divisero a metà delle foto in modo da ottenere due serie di volti: una serie di volti tutti destri, e una serie di volti sinistri; le foto sono state poi mostrate a dei soggetti che hanno espresso un giudizio di intensità emotiva maggiore nelle espressioni dei visi sinistri.

In tal modo i ricercatori dimostrarono che le emozioni sono visibili molto più intensamente sulla metà sinistra del viso, rispetto alla destra.

Un’ulteriore una ricerca condotta dal dr. Paul Ekman ha notato che nel lavoro di Sackeim non c’era differenza riguardante il giudizio delle espressioni di gioia.

Mettendo in relazione i suoi dati con quelli delle ricerche sulle lesioni cerebrali e la mimica, il dr. Ekman ha dato una sua personale interpretazione a riguardo: la mimica volontaria e involontaria, entrano in gioco in circuiti nervosi diversi, perché a seconda della sede della lesione, può esser danneggiata l’una o l’altra.

Quando l’espressione è spontanea, come Ekman stesso ha verificato fotografando non persone alle quali è stato richiesto di provare volontariamente uno stato di gioia, ma persone che si stavano divertendo veramente, l’asimmetria è veramente poca.

La conclusione di Ekman, che oggi ritengo anche la più valida è che: L’asimmetria è un indizio di un’emozione non sentita.

Quindi, se troviamo una certa asimmetria nel volto di una persona, questa non sta realmente provando l’emozione che che dice.
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Facciamo un esempio: nella paura abbiamo generalmente uno stiramento delle labbra in orizzontale, ma se nel nostro interlocutore notiamo che lo stiramento delle labbra è più intenso verso destra (o verso sinistra) molto probabilmente vuol farci credere che è impaurito, ma in realtà non sta provando realmente questa emozione. Sta mentendo!

 

 

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4. Scelta del tempo

 

Se il tuo interlocutore dice di essere fortemente arrabbiato, poi dopo circa un secondo dal momento in cui finisce di parlare da un pugno sul tavolo, stai tranquillo. Non è arrabbiato!

images (1)Per essere genuino un gesto del genere deve esser fatto o un attimo prima o nel momento stesso in cui pronuncia ad esempio la frase: “Mi hai fatto veramente arrabbiare!”

Se la scelta del tempo in cui il gesto si manifesta è sbagliata, molto probabilmente la persona che batte il pugno sul tavolo lo fa in modo teatrale, per mettere paura all’interlocutore o per mostrarsi autoritario agli occhi degli altri. Una cosa comunque è certa: non è arrabbiato!

Sull’asimmetria abbiamo pubblicato di recente anche un piccolo video-esercizio che ci aiuta a capire meglio alcune cose – clicca qui – 

Questi piccoli stratagemmi possono aiutarci a scoprire quando una persona sta dichiarando di provare un’emozione che in realtà non sta provando, e per capire un pò meglio che il singolo gesto senza un contesto coerente e congruente non significa veramente nulla.

Per capire meglio il linguaggio non verbale, scarica il nostro ebook sul linguaggio del corpo e la comunicazione uomo-donna, clicca qui sotto:

 

Ma questi sono solo piccoli indizi, se vuoi saperne di più e approfondire l’argomento, ti aspetto al nostro prossimo corso sul linguaggio del corpo,
chiama gratis il numero verde 800 032 882 oppure scrivi a info@formaementis.net

Avrò il piacere di seguirti di persona durante tutto il percorso della durata di 2 giorni (full immersion), per questo ho scelto il numero chiuso, massimo 10 persone.

La rifrequenza è sempre gratuita – Attestato finale

 

 

Nel breve video che posto qui sotto puoi avere qualche spiegazione in più per quanto riguarda le regole fondamentali da seguire per interpretare bene il linguaggio del corpo.

Buona visione!!

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Per approfondimenti

Ho scritto molti libri sull’argomento: Comunicare bene, Il metodo antiballe, Prova a mentimicomunicare con la PNL, ecc.
Ma il libro che mi sento di consigliarti in proposito, che racchiude bene il concetto di menzogna, asimmetria e valutazione del contesto è “Prova a Mentirmi” edizioni Franco Angeli.

 

Prova a Mentirmi – edizioni Franco Angeli

 

Product Details

  • Paperback
  • Publisher: Franco Angeli (January 1, 2011)
  • Language: Italian
  • ISBN-10: 8856833786
  • ISBN-13: 978-8856833782

 


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Fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
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