Hai mai sentito parlare di sindrome dell’impostore?

La sindrome dell’impostore (dall’inglese impostor syndrome, o anche impostor phenomenon) è un termine coniato nel 1978 dalle psicologhe Pauline Clance e Suzanne Imes per descrivere una condizione psicologica particolarmente diffusa fra le persone di successo (cit. wikipedia), le quali sono incapaci di interiorizzare i propri successi per il terrore persistente di essere etichettati come “impostori”.

In pratica cosa accade?
Accade che queste persone sono convinte di non meritare il successo ottenuto.

Possiamo definire questa sindrome, come il “timore delle persone capaci”, perchè di sindrome dell’impostore soffrono, in genere, quelli che impostori non sono.

 

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Le donne sono le più colpite

BBC News racconta che soffrono di sindrome dell’impostore scrittori e musicisti, uomini d’affari, professionisti.

Le donne, specie quelle che ottengono buoni risultati in ambienti di lavoro prettamente maschili, ne soffrono più degli uomini.

È un fenomeno del tutto psicologico, che colpisce paradossalmente le persone più in gamba e rischia di metterne in pericolo i futuri successi.

 

A quanti è successo di centrare un obiettivo, ma continuare a sminuirlo o peggio, sminuirsi?

Spesso si attribuisce il risultato alla fortuna, alle persone “giuste” che erano vicine in quel amazone-613708__180momento o ad altri fattori insignificanti.

Le donne potrebbero dirsi: “Sono sicura che se ero un uomo mi davano quell’incarico”

Questo processo mentale non riguarda le persone incompetenti, perchè proprio perché sono incompetenti, non si rendono conto dei propri limiti ed errori né delle effettive capacità degli altri, quindi tendono costantemente a sovrastimare le proprie prestazioni.

 

La persona pervasa dalla sindrome dell’impostore invece, si dice interiormene frasi del titpo:

  • “Questa volta mi ha detto culo!”
  • “E’ andata bene, ma non lo merito”
  • “Un colpo di fortuna, speriamo che non se ne accorgano gli altri”

Se anche tu ti ritrovi in questa categoria, devi sapere che per fortuna esistono anche strategie pratiche per smetterla, di parlarti in questo modo.

In un altro articolo pubblicato tempo fa, parlavo di quanto siano importanti le parole che diciamo a noi stessi, e questi sono momenti in cui ricordarsene.

Se non hai letto l’articolo, può essere che non sei iscritto alla nostra newsletter ==> clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter! <=== ora, spieghiamo bene il fenomeno della sindrome dell’impostore

 

Tutti soffriamo di questa sindrome, anche le persone famose

Come puoi notare da questo video (purtroppo in inglese ma si capisce benissimo) anche le grandi star soffrono di questa sindorme, quindi se credi di appartenere a questa categoria di persone, sappi che non sei solo: ogni giorno, attori comr Denzel WashingtonMeryl StreepJodie FosterKate Winslet mettono in dubbio le loro reali capacità e vivono nella convinzione che, prima o poi, qualcuno li smaschererà!

 

A quanto pare questo problema non colpisce solo te e qualche premio Oscar, ma circa il 70% della popolazione mondiale nella vita ha sperimentato almeno una volta questa sensazione.

Personalmente penso che questo problema sia importante, perché se non ci sentiamo di meritare il nostro successo, possiamo andare incontro ad una sensazione peggiore: depressione, inadeguatezza, difficoltà nelle relazioni e bassa autostima.

Secondo uno studio condotto dalla Dott.ssa Pauline Clanche, ricercatrice che per prima ha coniato l’espressione “sindrome dell’impostore”, ha riscontrato che il non sentirsi all’altezza, di essere degli imbroglioni, persone che si trovano nel posto sbagliato, spesso emerge in chi si trova ad apprendere nuove competenze o inizia a ricoprire un nuovo ruolo di responsabilità.

La società in cui viviamo poi, non fa altro che acuire il fenomeno.

 

Iniziamo a comprendere perchè, la nostra mente si comporta in questo modo!

In parte questa sindrome deriva da un senso di umiltà e questo può essere un bene.

Un atteggiamento umile è ciò che ci spinge ogni giorno verso il miglioramento personale, che dire…  approfittiamone 🙂

Le persone che sono molto critiche nei propri confronti, chi ha uno spiccato senso del dovere, spesso hanno paura di non essere all’altezza e ciò che temono di più è il: Giudizio.

Prima di passare a come possiamo liberarci da questa sindrome (qualora ne fossimo affetti) ti ricordo che se vuoi approfondire il discorso, sappi che parleremo anche di questo al prossimo corso sul linguaggiio del corpo. Clicca qui per prenotarti oppure chiama il numero verde gratuito 800 032 882 

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Come possiamo liberarci da questa sindrome?

 

  1. Innanzitutto conoscendola. Il saper riconoscere quando ci parliamo in un certo modo, ci deve “far alzare le antenne” e subito facciamoci una domanda: “è proprio cosi?”, “ci sono prove oggettive che danno valore a questa mia ipotesi, o è solo una sensazione?”
  2. Non prenderti troppo sul serio. Chi soffre della sindrome dell’impostore ha in genere un ideale di perfezione irraggiungibile, e questa continua lotta giornaliera logora mente e corpo.
  3. Riconosci il merito. Riconosci che qualsiasi decisione che hai preso e che ti ha portato dove sei, l’hai presa tu. Ci sono persone che non sanno neanche quando è il momento di soffiarsi il naso, quindi, prenditi il merito che… meriti!!!
  4. Sbagliare è umano. Hai sbagliato, si qualche volta, come tutti, e allora? Sbagliare è umano e ci aiuta a migliorare.

 

L’unica cosa che si può ottenere continuando a non riconoscere la pericolosità della sindrome dell’impostore, è il mettere seriamente in pericolo il nostro futuro, perdendo occasioni fantastiche e vivendo la fine dei nostri giorni… di rimpianti. Sei proprio sicuro di volerlo?

Buona vita!

Fabio


 

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Fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
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