I gesti sono davvero molto, molto importanti, eppure ne sottovalutiamo la “potenza”, spesso.

Abituati a servirci di cellulari e chiamate via internet, non stiamo mai attenti a quello che il corpo altrui ci dice.

Eppure, capiamo al volo quando qualcuno vuole aggredirci o se sta solo scherzando con noi. Avete presente due bambini, o due cani che giocano? Come fanno a fermarsi prima di farsi male? E come facciamo noi ad accorgercene, dato che non parlano (non come noi, comunque)?

Per aiutarci, la natura ha elaborato quelli che sono detti i metasegnali, cioè dei gesti, delle espressioni che rendono tutti gli altri segnali secondari.

Un esempio è dato dal sorriso, e dall’espressione di gioco degli occhi. Chiunque abbia un cane sa che esiste una posa specifica, detta di gioco, in cui l’animale sta con il busto a terra e il sedere in alto.

Quando assume questa specifica posizione, anche se ringhia o fa vedere i denti, gli altri cani non lo temono e giocano con lui.

Allo stesso modo, anche se possiamo fingerci minacciosi e aggressivi, se sorridiamo subito passa questo segnale su tutti gli altri, e annulliamo ogni carica offensiva.

I metasegnali esistono in pressoché tutte le specie sociali, compresi mammiferi, uccelli e in alcuni casi rettili. Quali conosci nella nostra specie, oltre il sorriso?

Antonio Meridda

laureato in scienze naturali, specializzato in etologia. Interessato al comportamento e alle relazioni degli animali di gruppo, ha applicato agli esseri umani le teorie scientifiche.

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