In passato i coniugi, anche se abitavano sotto lo stesso tetto, vivevano comunque in due mondi separati: i loro compiti erano nettamente distinti e i loro ruoli erano totalmente diversi da quelli attuali. Il partner rivestiva un ruolo specifico: marito/moglie, padre/madre, non inquadrato in quello che potremmo definire oggi con il termine “persona”.
Non c’era il bisogno di comunicare, di costruire un’intimità (spesso minata dalle famiglie patriarcali) o di conoscersi a fondo, bastava rispettare ognuno le proprie regole per essere un buon padre di famiglia (o madre). La motivazione del matrimonio era fare figli, di conseguenza poneva in secondo piano il partner in quanto individuo.
Ognuno dei partner era invitato a rinunciare alla propria individualità a favore della famiglia. Oggi l’intimità e la comunicazione, sono elementi essenziali (e non facili) della coppia, perché l’uomo e la donna hanno due modi di vedere le cose e di comunicare molto diverso. Difficilmente viene spiegata questa diversità, che può essere fonte di grande arricchimento se la si sa affrontare ma anche di grande sofferenza se la ignoriamo.
A questa complessità di base va poi aggiunto il processo di emancipazione della donna, che non vuole più di ricevere dal proprio partner solo un tetto e una sicurezza materiale, ma ha anche altre richieste: sessuali, sentimentali e di ascolto, che non sempre si è in grado di capire e soddisfare, anche perché l’uomo si trova spiazzato da tale evoluzione, visto il suo ruolo è da secoli radicato in compiti diversi.

 

Vi è un bisogno profondo di intimità, di comunicazione, di ascolto, che non può essere soddisfatto da rapporti occasionali e richiede una qualche forma di continuità, meno rigida però di quella tradizionale.
Ovvio che non esistono soluzioni universali, non possiamo dare in questo libro soluzioni valide per tutti, anche perché non ne esistono, ma possiamo trovare alcuni direzioni in cui è bene procedere.
Ogni individuo e ogni coppia dovrebbe trovare una propria via di realizzazione: per alcuni è il matrimonio, per altri la convivenza, ciò che conta, è la consapevolezza e l’impegno con cui la coppia vive la sua scelta. Non è un caso che negli USA quasi il 70% dei matrimoni finisce in un divorzio.
In Italia la percentuale al momento è molto più bassa, però è anche in costante crescita. Bisogna individuare alcuni principi nuovi sul come vivere le relazioni di coppia, ed essi dovranno ispirarsi a grande tolleranza e flessibilità.
Bisogna tener conto che ogni partner è diverso dall’altro, ha una sua unicità e individualità, quindi ciò che va bene per uno, può non andare bene per l’altro.
La coppia di oggi, non si limita più alla famiglia e alla procreazione, infatti mette in atto altre dimensioni che portano ad un confronto di personalità e mentalità tra i membri che la compongono e tale scambio comunicativo può evolversi sia come crescita sia come scontro.
Quando ci si conosce, all’inizio di una relazione, ognuno vuol fare una buona impressione, e tende a mostrare quella che definiamo la parte “migliore” di sé. Non è un caso che nell’innamoramento ognuno vede nell’altro qualità che sono a volte inesistenti, idealizzandolo, ma presto o tardi emergeranno anche altri aspetti della personalità.
E’ qui che vengono alla luce le prime delusioni, i primi conflitti che, se manca una reciproca capacità di comunicare, irrimediabilmente si amplificano.
L’innamoramento è dato dalle pulsioni, dall’istinto, dall’attrazione.
Non è una scelta, ma un’esperienza temporanea, è sognare, è idealizzare l’altro. Il cervello si ritrova in uno stato di confusione, di produzione di endorfine, che ci fanno stare bene e ingigantiscono gli aspetti positivi dell’altro minimizzandone i difetti.
Poi, gradualmente o all’improvviso, dalla totale fusione, si passa nuovamente ad essere due individui ben definiti e iniziano a sorgere problemi.

 

Per approfondimenti consigliamo il libro Il metodo anticorna  – ediz. Anteprima

Contenuto del libro

Perché tanti uomini e tante donne tradiscono il proprio partner? Ed è davvero possibile fare in modo che ciò non accada? Questo libro si propone di indagare le reali cause del tradimento e di porvi rimedio. Attraverso l’analisi dei meccanismi istintuali, del funzionamento del cervello, della comunicazione tra i sessi, del linguaggio del corpo, gli autori spiegano che cosa guida le nostre scelte in campo sentimentale e perché siamo continuamente portati a compiere azioni che rischiano di minare, anche in maniera irreparabile, il rapporto di coppia. Leggendo queste pagine, comprenderemo come per gli esseri umani la sessualità non sia una semplice funzione riproduttiva, ma investa pressoché ogni altra attività (dall’economia all’arte, dalla psicologia ai costumi e alle religioni). I nostri stessi corpi si sono modificati nel corso del tempo per accentuare al massimo le differenze tra uomini e donne. Proprio attraverso la descrizione di ciò che rende diversi o accomuna i due sessi, “Il metodo anticorna” ci aiuta a ricostruire un equilibrio oggi seriamente compromesso e a ritrovare quell’armonia che nasce dalla conoscenza di se stessi e del proprio partner e da una comunicazione realmente efficace.

 

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Formae Mentis Group è la sinergia di potenziale umano e di persone che si sono formate ad alti livelli nei campi del linguaggio del corpo, ipnosi, microespressioni facciali, comunicazione avanzata e PNL. Struttura creata da Fabio Pandiscia, oggi tra le migliori in Italia per corsi sul linguaggio del corpo e microespressioni. Formae Mentis è affiliatoHumintell (USA)
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