In questo post, tratto da uno dei nostri libri editi per Psiconline edizioni dal titolo: “Perchè mi tradisci?”, cercheremo di mettere in evidenza dei tratti diversi tra i sessi che ai più sfuggono, e che ci forniscono delle prove in più per sostenere la tesi “biologica”.

 

Cominciamo con il considerare la bellezza, in particolare del viso.

Ovvero naso, fronte, mascelle, occhi, che nella donna presentano l’equilibrio del “baby face”.

Nella donna queste zone del viso hanno anche una funzione vessillare, cioè attirano l’attenzione del sesso opposto, un pò come la coda del pavone.

 

Una donna è definita bella per tutte le culture, quando l’equilibrio tra queste parti ricorda quello di un cucciolo: occhi grandi, naso piccolo in proporzione, bocca sottile.

 

Come nei bambini e nei cuccioli in genere, queste caratteristiche ispirano protezione negli adulti.

Per evitare confusione e fare in modo che tutti gli uomini non siano pedofili, però, esistono delle altre proporzioni tipiche della donna adulta: le mascelle e il mento sono allungate e allargate, in modo da dare al viso una forma ovale, e non tondeggiante come nei bambini.

 

Le labbra sono più carnose, le sopracciglia più folte, la fronte meno ampia e spaziosa.

 

Questi infatti sono tutti dettagli che gli uomini ritengono attraenti in una donna, e non a caso la cosmetica investe miliardi ogni anno per accentuare tali particolari.

La bellezza femminile è l’insieme di fattori intrinseci ed estrinseci che definiscono la persona, è anche  interessante notare che la specie umana è l’unica in cui esiste l’idea di bellezza.

Un uomo sceglie la compagna in base a questo fattore, in primo luogo, e molte donne sono attirate dalla bellezza maschile.

Negli animali non esiste nulla di simile: una femmina in calore è sempre perfetta, anche se è di aspetto orrendo per i canoni medi della razza.

 

Un maschio è adatto se è in buona salute, non importa se è brutto.

 

Fattori intrinseci ed estrinseci

 

Fattori intrinseci sono quelli che possiamo definire universali, ovvero che non appartengono a una singola cultura.

Tra essi la forma degli occhi, il sorriso, l’equilibrio tra vita e fianchi, le dimensioni della pupilla.

Fattori estrinseci sono quelli dipendenti da una specifica cultura. Tra essi il trucco, gli abiti, la pettinatura.

 

La bellezza si può misurare?

girl-922621__180Per misurare in modo scientifico la bellezza ci riferiremo alla sezione aurea, cioè il rapporto fra due grandezze diverse, delle quali la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la somma delle due, mentre lo stesso rapporto esiste anche tra la grandezza minore e la loro differenza.
Un concetto che appare molto difficile a chi non mastica bene la matematica!

Eppure si tratta di qualcosa di molto istintivo, che applichiamo ad ogni cosa, e la cui formula è (a+b) : a = a : b = b : (a-b) dove a è la lunghezza maggiore e b la lunghezza minore.

Questa misura definisce tutto ciò che definiamo come “bello”, dai monumenti, agli oggetti, alle statue.

 

Nel viso umano esistono 7 misure di questo tipo:

– distanza tra le pupille
– distanza tra linea degli occhi e mento
– distanza tra linea degli occhi e labbro inferiore
– distanza tra linea degli occhi e labbro superiore
– lunghezza del naso
– ampiezza delle narici
– ampiezza della bocca

Definiamo “bello” chi ha un buon equilibrio tra questi indici, ovvero chi rispetta la sezione aurea.
Questa perfetta simmetria, che forma delle figure geometriche quasi ideali in un “bel” volto, diminuisce con l’età ed è danneggiata da fattori esterni come stress e malattie.

 

portrait-814633__180Nell’uomo il viso è molto diverso: il naso è più largo, la fronte più ampia e le mascelle più spesse, e forniscono il cosiddetto mento volitivo.

A differenza della donna, non esiste un concetto di uomo bello in tutte le culture.

Questo anche perché, mentre un uomo è attratto dall’aspetto, una donna è più interessata al carattere del proprio partner.

 

Quindi un uomo può essere apprezzato per la propria sensibilità, decisione, forza, simpatia più che per il naso o il mento.
In ogni caso, le proporzioni maschili sono diverse, e ciò è dovuto alla funzione accessoria di queste: un naso ampio si rompe meno.

Una fronte spaziosa diventa un’arma pericolosissima.

Mascelle ampie reggono meglio i pugni dei nemici.

Insomma, il viso maschile si è evoluto per il combattimento con i propri simili.

 

Altri due indici di ciò, più nascosti ma sempre nella testa, sono:

– condili occipitali nel retro del collo. Questi sono più allungati negli uomini, e in questo modo rendono il cranio più “fissato” al collo. In sostanza, rende gli uomini più resistenti ai colpi di frusta
– bombatura dei canini. I canini maschili delle scimmie, come nei gorilla, nei babbuini e negli scimpanzé (e degli uomini), sono molto sviluppati, ma non per mangiare carne.

 

Le scimmie sono quasi del tutto erbivore (frugrivore per l’esattezza: si nutrono di frutta), i grossi canini servono per azzannare i maschi che sfidano il capobranco.

Negli uomini la gengiva sui canini superiori è prominente, perché porta il segno delle grosse zanne preistoriche.

Nelle donne questo “rigonfiamento” gengivale è assente

Ci sono altre caratteristiche fisiche “nascoste”, poco considerate cioè dalla maggior parte delle persone, ma che accentuano la differenza tra i sessi.
La rotazione dell’angolo del gomito è una di esse: le braccia femminili formano come un piccolo angolo all’altezza del gomito. In questo modo, sono più adatte a tenere in braccio i neonati.

Quelle maschili sono diritte, per poter colpire con più forza.

Una differenza di tipo culturale molto interessante, poiché si riconduce ai diversi ruoli sessuali, è nelle giacche: quelle femminili si chiudono sempre da destra a sinistra, quella maschile al contrario, da sinistra a destra.

Perché?

La motivazione è di tipo pratico, e si riferisce appunto al ruolo che la società ha dato a uomini e donne.

Le giacche sono indumenti che si sono diffusi, con il taglio moderno, circa 2 secoli fa.

In quel periodo, gli uomini portavano d’abitudine un’arma, di solito una pistola, nascosta nel panciotto.

Allacciando la giacca da sinistra, avevano più facilità (quantomeno i destrimani) nell’afferrare la pistola.
Nelle donne quest’uso non esisteva, ma perché cambiare l’ordine di chiusura?

Anche qui il motivo è di tipo culturale, e si rifà all’allattamento: allacciando da destra era più comodo avvolgere il bambino nella giacca, in quanto, soprattutto i neonati, sono allattati di più al seno sinistro, perché in tal modo la testa del neonato poggia sul cuore, e così facendo si tranquillizza.

woman-431710__180In tutto il mondo, il gesto di cullare un bambino è identico per il 95% delle donne e oltre il 70% degli uomini, e porta d’istinto la testa del bambino vicino al cuore.
Si tratta solo di un indumento, in teoria unisex ma che ancora oggi conserva le differenze di fondo tra uomini e donne, e anche se è raro oramai che un uomo porti una pistola o che una donna allatti coprendo il neonato con la giacca il costume per cui le giacche si abbottonano in modo opposto è rimasto.

Mani e piedi maschili sono più grandi e robusti.

Questo è ottimo per cacciare, perché permette di correre più in fretta e di afferrare le armi e le prede con più forza.

Le mani maschili hanno una stretta molto più potente di quelle femminili.

 

Differente circolazione sanguigna

 

La maggiori dimensioni inoltre permettono all’uomo di avere una circolazione periferica più efficiente: è molto più raro che un uomo abbia le mani e i piedi freddi rispetto a una donna.

Questo è un adattamento che permette all’uomo di resistere più a lungo al freddo, e siccome, essendo cacciatore, era più probabile che dovesse restare a lungo immobile in attesa di una preda nei mesi invernali, in questo modo ha più possibilità di sopravvivere.

L’effetto secondario di ciò è che gli uomini oggi tendono a soffrire meno il freddo delle donne, le quali, come sanno bene i mariti, in inverno hanno i piedi gelidi.

Essendo simbolo di femminilità, i piedi femminili sono un forte segnale sessuale per gli uomini.

Questo ha segnato la condanna per le donne cinesi dei secoli scorsi.

model-299694__180Un piede piccolo e delicato è simbolo di femminilità, quindi si fasciavano i piedi alle bambine in modo che non crescessero in modo corretto.

Da adulte avevano piedi piccoli ed eleganti, ma deformi e che rendevano difficile camminare.

Altra differenza molto importante è nell’olfatto.

Nelle donne è molto più sviluppato e preciso che nell’uomo.

Questo ha delle motivazioni biologiche, ovviamente.

La prima riguarda i ferormoni, cioè ormoni sessuali, che trasmettono con l’odore le proprie caratteristiche ai membri del sesso opposto.

La sensibilità maggiore femminile permette loro di poter scegliere attraverso l’odore i maschi “migliori”.

In pratica, una donna può sentire meglio di un uomo, dall’odore di un indumento, la vicinanza parentale con l’uomo in questione.

Spieghiamoci meglio: in diversi esperimenti (Morris, Pease e altri) è stato chiesto a delle donne di stabilire quale abito avesse un odore più o meno sgradevole.

Vennero loro date magliette usate da uomini, e pressoché tutte giudicarono gli odori più sgradevoli quelli di parenti stretti, mentre l’odore diventava meno spiacevole man mano che aumentava la “lontananza” di parentela.

Insomma, per una donna l’odore di un fratello o di un cugino è più pungente e spiacevole rispetto a quello di uno sconosciuto.

Ovviamente parliamo di situazioni normali, ovvero in condizioni di igieniche simili.

Certo che se il fratello curasse molto l’igiene e lo sconosciuto fosse un barbone sudicio, la cosa sarebbe diversa.
L’altro motivo è sempre legato al partner, ma si riferisce all’igiene.

Un uomo che emana un cattivo odore può avere due cause: la sporcizia o la malattia.

La prima causa, la sporcizia, porta molto spesso la seconda causa, la malattia.

In entrambi i casi quindi, un uomo che puzza è un uomo che ha qualcosa che non va.

L’olfatto femminile così sviluppato riesce a individuare con più facilità rispetto a quello maschile se il compagno è malato.

L’uomo, come abbiamo detto poc’anzi, utilizza gli occhi con lo stesso scopo.
Una donna innamorata è molto attratta dall’odore del proprio uomo, anche se questo sarà in gran parte coperto dall’odore del sapone e del dopobarba.

 

Difatti molte donne indossano gli abiti del proprio partner, soprattutto quando lui non è in casa, per “sentire” la sua presenza.

 

A causa dell’olfatto sensibile, le donne usano molto più degli uomini profumi, saponi, shampoo, deodoranti per ambienti, per auto e per la persona.

In alcune donne si arriva ad una vera e propria fobia dello sporco e del cattivo odore, e ci sono donne che puliscono di continuo la propria casa anche quando questa non è per niente sporca, disinfettando anche oggetti non di uso quotidiano.

 

eyes-586992__180Un’altra importante e sottovalutata differenza sta negli occhi

 

Gli uomini hanno una visione binoculare diretta più precisa.

Sono cioè più abili, in media, a puntare un bersaglio in movimento, a mirare e a centrarlo. Sono più rapidi e precisi delle donne nel localizzare movimenti all’orizzonte. Inutile dire che questo è dovuto alla loro evoluzione di cacciatori.
Le donne hanno una visione laterale più estesa e completa.

Sono quindi capaci di vedere nei dettagli quel che accade intorno a loro rispetto agli uomini. Riescono a orientarsi e a gestire meglio un piccolo spazio, come quello casalingo.

Questo perché così facendo riescono a tenere sotto controllo con più facilità i movimenti dei bambini mentre fanno altro, per esempio mentre il fuoco è acceso.

Questa differenza è molto importante!

Nella società moderna, dove gli spazi sono ristretti rispetto alle praterie e alle savane, le donne sono molto avvantaggiate.

Del resto, a tutte le coppie sarà capitata l’esperienza di lui che non riesce a trovare le calze nel cassetto, anche se ce le ha davanti, e di lei che sa esattamente gestire uno spazio come un armadio o una cassettiera.
Altro esempio che genera “problemi” alle coppie sta nell’osservazione degli altri individui.

Spieghiamoci meglio: per istinto, un uomo osserva sempre tutte le donne che entrano nel suo campo visivo.

Questo genera nel suo cervello, in modo automatico, una scarica di dopamina, che lo fa stare bene, vedi: Pease & Pease – libro: Perché gli uomini sono fissati con il sesso… e le donne sognano l’amore? (2009).

La stessa cosa la fanno le donne verso gli uomini.

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La differenza sta in questo, però: mentre l’uomo ruota tutta la testa o parte di essa per compiere questa operazione (visione binoculare), alla donna basta muovere in modo quasi impercettibile gli occhi (visione laterale).
Lui sembrerà sempre distratto dalle altre, lei no.
Se a questo si aggiunge il cervello multitasking femminile che riesce a mantenere una conversazione attiva mentre osserva gli altri uomini, contro il cervello maschile che si concentra su una cosa per volta, il risultato è scontato: lui sarà sempre rimproverato dalla compagna, che lo accuserà d’infedeltà e/o di essere un porco.
Se sommiamo anche la scarsissima autostima femminile, il gioco è fatto…

 

Come rimediare

 

Per le donne – gli uomini non guardano le altre donne perché sono dei maiali e non provano attrazione verso di voi.
È una questione di istinto, anche se sono innamoratissimi i loro occhi si focalizzano comunque sulle possibili prede.
Fanno la stessa cosa per le automobili, ad esempio.
Abituatevi al fatto che reagiscono così, invece di ritenerli traditori per questo. Urlargli contro o piangere non aiuta, anzi li farà sentire sotto pressione per qualcosa che non volevano fare.

Certo, se rimangono incantati dietro a una bella donna, con la bocca spalancata e lo sguardo inebetito, siete autorizzatissime a richiamare la loro attenzione!

Se volete la sua attenzione concentrata al massimo su di voi, meglio stare in un posto dove le distrazioni di questo tipo siano ridotte al minimo.

In questo caso, viceversa, riusciranno a mantenere il “contatto” con voi in modo assoluto, come nessuna donna riuscirà mai.

Per gli uomini – lo so, non lo fate apposta…
le donne di oggi oltretutto fanno tutto ciò che possono per sottolineare la propria femminilità, con abiti attilatissimi, “spacchi” vertiginosi, wonderbra e quant’altro.

Ma mettetevi nei panni della vostra dolce metà, alla quale sembra che ogni donna vi appaia meglio di lei.
Anche se per voi non è così, e l’unica cosa che fate è guardare, per loro si tratta di mancanza di rispetto.

Anche loro lo fanno, ma in modo molto più discreto, e non volteranno mai la testa dietro a un bel ragazzo.

Se proprio vi capita, meglio scusarsi che sperare che lei non se ne accorga: vi ha visto eccome, e sta attendendo la vostra reazione.
Per uscirne con le ossa meno rotte possibile, è inutile dire “mica è colpa mia, quella aveva una scollatura all’ombelico!”. Meglio dire solo “scusami”, fissarla negli occhi e dirle qualcosa come “tu sei la mia preferita” o “non c’è nessuna come te”.

Anche se non siete sinceri al 100%, quasi di sicuro apprezzerà il gesto.

A meno che, ovvio, non lo facciate ogni 3 minuti!

 

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Per approfondimenti

PERCHE’ MI TRADISCI 

Contenuto del libro

Tutti temiamo di essere vittima del peggiore dei tradimenti: quello sentimentale.Per quanto sia punito e odiato chi lo commette, da sempre e ovunque esistono i traditori.

Peggio ancora: tutti abbiamo tradito o siamo stati traditi. Perché è così?

Fa parte del nostro DNA o è un modo di agire acquisito? E se è così, possiamo evitarlo?

Questo libro si propone di spiegare, in modo chiaro e approfondito, le dinamiche della coppia e i motivi per cui oggi come 3.000 anni fa il tradimento è tanto diffuso.

 

 

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Fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
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