Noia o interesse?

Questi sentimenti sono in genere molto semplici da capire al primo sguardo.

La persona annoiata ha una fisiologia ben precisa: semi-accasciata, gli occhi ridotti a due fessure, lo sguardo assente o concentrato su altro.

Se invece siamo riusciti a conquistare l’attenzione del nostro interlocutore, questi sarà proteso verso di noi, i suoi occhi saranno “vivi” e puntati su chi sta parlando, spesso il volto sarà sorretto dalla mano “in tensione”, con il dito indice puntato verso l’alto.

Il vostro interlocutore si copre il viso?

Molto probabilmente il vostro discorso l’ha annoiato e sta prendendo le distanze, ma se l’altro si copre il viso o anche solo la bocca mentre sta parlando, potrebbe esser indice di menzogna.

 

Quali sono i segnali non verbali che manifestano interesse ?

Il primo dei segnali che possono indicare un reale interesse verso le nostre parole è sicuramente il contatto visivo, ma anche il contatto delle dita della mano con il mento,  così come la mano che tocca la fronte, come a stimolare fisicamente il pensiero e concentrazione nell’area del cervello.

 

Quali segnali del corpo possono essere legati a noia?

In una comunicazione possono anche essere presenti alcuni segnali non verbali che indicano noia: la mano che regge la testa come fosse un cuscino, le palpebre leggermente abbassate a segnalare una scarsa stimolazione, lo sguardo distratto, che cerca le vie di fuga o altri stimoli come l’orologio o il telefono.

Ricerche sulla noia

L’uomo è da sempre vittima potenziale della noia, sin dai tempi delle caverne.

La noia è sempre stato un sentimento importantissimo per l’umanità, non è un caso che è proprio per superare la noia che l’uomo ha iniziato a fantasticare con la mente. Quindi non è necessariamente qualcosa di brutto o solo un sintomo di pigrizia o mancanza di produttività. La noia in realtà può innescare pensieri produttivi.

La psicologa Sandi Mann ha ideato un esperimento con una delle attività più noiose a cui potesse pensare: Chiedere ai partecipanti di trascorrere 20 minuti a scrivere i numeri di telefono dalla rubrica.

Successivamente, ha chiesto ai partecipanti di escogitare quanti più usi possibili per 2 bicchieri di carta.

Il risultato? Hanno avuto idee in qualche modo creative, come trasformare le tazze in vasi per piante e usarle per contenere monete.

Ma qui è dove diventa davvero interessante (e non noioso) …

Mann decise che questo esperimento non era abbastanza noioso. Invece di scrivere i numeri, ha detto ai partecipanti di un secondo gruppo di leggere ad alta voce i numeri dalla rubrica

Non sorprende che questo nuovo gruppo abbia trovato questo compito ancora più noioso.

Ed ecco il risultato: il secondo gruppo ha realizzato compiti ancora più creativi rispetto al primo gruppo!

Dimmi la tua attività anti-noia preferita nei commenti!

 

La noia precede sempre un periodo di grande creatività - Robert M. Pirsig Condividi il Tweet

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Partendo dall’approccio iniziale, seguendo passo per passo le dinamiche di un rapporto di comunicazione – che si tratti di rapporti di lavoro o relazioni informali – vengono presentate le principali strategie, proprie della PNL, della Gestalt e dell’Analisi Transazionale, percomunicare nel modo più efficace ed evitare gli errori più comuni, che spesso rendono difficile entrare in sintonia con i nostri interlocutori.

“Non si può non comunicare” nel gioco della vita ed apprendere le tecniche di comunicazione è possibile, al pari di ogni altra capacità, ma per farlo è necessario sviluppare uno specifico atteggiamento mentale. E’ proprio questo approccio che differenzia questo libro dai tanti altri sul tema della comunicazione.

 

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Formae Mentis Group è la sinergia di potenziale umano e di persone che si sono formate ad alti livelli nei campi del linguaggio del corpo, ipnosi, microespressioni facciali, comunicazione avanzata e PNL. Struttura creata da Fabio Pandiscia, oggi tra le migliori in Italia per corsi sul linguaggio del corpo e microespressioni. Formae Mentis è affiliatoHumintell (USA)
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