Non riesci a fissare qualcuno negli occhi e per questo non ti senti una persona sicura?

Tranquillo, si del tutto normale!!!

Ti hanno detto che succede perchè sei timido?

Tranquillo, la timidezza non c’entra.

Spesso capita durante una conversazione, di ritrovarsi a distogliere lo sguardo o ad abbassare il volto per non guardare l’altra persona dritta negli occhi!

Bassa autostima? Timidezza? Imbarazzo? No, per gli studiosi la verità è un’altra.

Secondo un recente studio realizzato dall’Università di Kyoto, in Giappone, in realtà questo comportamento dipende dal modo in cui è fatto il nostro cervello che non è in grado di gestire due compiti contemporaneamente.

Cosa significa? Significa che non riesci a pensare alle parole pronunciate dal tuo interlocutore e contemporaneamente a guardarlo in faccia.

Questo conferma ciò che già conosciamo sul linguaggio del corpo, cioè che non possiamo controllare più di un sistema comunicativo per volta.

Noi abbiamo 3 canali di comunicazione: Verbale, non verbale e paraverbale. Quando diciamo la verità questi canali lavorano in sincronia e risultiamo perciò convincenti.

Quando diciamo una bugia abbiamo la necessità di controllarli e questo non è possibile, in genere controlliamo il canale verbale, perchè dobbiamo stare attenti alle parole che diciamo per non tradirci, ma tralasciando il  paraverbale e il non verbale accade che allunghiamo le pause tra una parola e l’altra e diminuiscono i gesti non verbali che in genere facciamo per accompagnare il nostro discorso. Tutta questa incongruenza ci fa risultare NON convincenti.

 

Come è andato l’esperimento in Giappone?

Gli studiosi hanno analizzato il comportamento di 26 volontari a cui è stato chiesto di creare delle associazioni di parole mentre guardavano dei volti su un computer. Nel corso dell’esperimento è emerso che mantenere il contatto visivo e fare delle associazioni verbali corrette era molto difficile.

“Anche se il contatto visivo e l’elaborazione verbale appaiono indipendenti le persone spesso distolgono lo sguardo dagli interlocutori durante le conversazioni – hanno spiegato gli studiosi -. Questo suggerisce che esiste un’interferenza tra i due processi”.

Gli esperti inoltre hanno scoperto che la difficoltà per i partecipanti aumentava se le associazioni divenivano più complicate.

Nell’abstract dell’esperimento che potete leggere a questo link, possiamo notare che i ricercatori hanno sottolineato che, sebbene il contatto visivo e l’elaborazione verbale appaiano indipendenti, le persone spesso distolgono lo sguardo dagli interlocutori durante la conversazione e questo suggerisce che c’è un’interferenza tra questi processi.

“Abbiamo ipotizzato che tale interferenza si verifichi perché entrambi i processi condividono le risorse cognitive di un sistema di dominio generale e hanno esplorato l’influenza del contatto visivo sui processi di generazione dei verbi simultanei (cioè, recupero e selezione). 

Nel presente esperimento, guardare un film di volti con gli occhi rivolti verso lo spettatore ritardava la generazione verbale più che un film di volti con gli occhi distolti; tuttavia, questo effetto era presente solo quando entrambe le richieste di recupero e selezione erano elevate. I risultati supportano l’ipotesi che il contatto visivo condivide la risorsa cognitiva di dominio generale con la generazione di verbi“. (fonte science direct)

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Fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
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