Questo lunedi il post della settimana è curioso. Vuole rispondere ad una domanda semplice: Può un’asimmetria facciale svelare una bugia?

La risposta è si!
O meglio. E’ molto probabile che un’asimmetria nasconda una emozione che non sia sincera (cioè falsa).
In che modo?
Quali sono le ricerche che sono alla base di questa teoria?

 

Le ricerche sono molte, le più importanti sono due e sono riportate nel libro Prova a mentirmi di Fabio Pandiscia e Antonio Meridda per edizioni Franco Angeli.

 

L’asimmetria è un elemento molto importante, sappiamo che il nostro cervello è composto da due emisferi: quello destro, che controlla gran parte della muscolatura sinistra, è coinvolto nell’espressione delle emozioni, quello sinistro invece, controlla gran arte della muscolatura destra del viso, svolgendo un lavoro centrato più che altro sulla logica.

 

Il lavoro svolto dagli emisferi è stato campo di indagine di alcuni studi che si sono interessati a comprendere come questo lavoro cerebrale possa influire sulle emozioni, in particolar modo sulla mimica facciale.

 

Le ricerche condotte da Sackeim e collaboratori negli anni ’70, hanno dimostrato che le emozioni sono visibili molto più intensamente sulla metà sinistra del viso, rispetto alla destra.

 

Sackeim e collaboratori avevano diviso a metà delle foto in modo da ottenere due serie di volti: una serie di volti tutti destri, e una serie di volti sinistri; le foto sono state poi mostrate a dei soggetti che hanno espresso un giudizio di intensità emotiva maggiore nelle espressioni dei visi sinistri.

 

Un’ulteriore una ricerca condotta dal dr. Paul Ekman ha notato che nel lavoro di Sackeim non c’era differenza riguardante il giudizio delle espressioni di gioia.
Mettendo in relazione i suoi dati con quelli delle ricerche sulle lesioni cerebrali e la mimica, il dr. Ekman ha dato una sua personale interpretazione a riguardo: la mimica volontaria e involontaria, entrano in gioco in circuiti nervosi diversi, perché a seconda della sede della lesione, può esser danneggiata l’una o l’altra.

 

Le espressioni volontarie e involontarie possono esser indipendenti tra loro, di conseguenza il lavoro di Ekman ha mirato a verificare che alcune possono essere asimmetriche, altre no.

 

La genialità del lavoro di Ekman risiede nel fatto di aver dimostrato che non è assolutamente vero che le due metà del viso esprimono in modo differente le emozioni, l’asimmetria si verifica solo se l’espressione è volontaria, cioè assunta su richiesta, non quando è spontanea.
Quando l’espressione è spontanea, come ha verificato lui stesso fotografando non persone alle quali è stato richiesto di provare volontariamente uno stato di gioia, ma persone che si stavano divertendo veramente, l’asimmetria è veramente poca.
L’asimmetria è una un indizio di un’emozione non sentita.

 

 

 

Acquista online

Prova a mentirmi

Per approfondimenti consigliamo il libro: Prova a Mentirmi – ediz. Franco Angeli

 

 

Follow me

Fabio Pandiscia

Dott. in Psicologia,Autore di vari libri sul linguaggio del corpo e PNL, Master Trainer PNL, Codificatore FACS, METT Advanced, Mix2, affiliato Humintell in Italia.
Fondatore di Formae Mentis Group
Follow me

Latest posts by Fabio Pandiscia (see all)

Commenti dai social

commenti

Rispondi

Contact Person WhatsApp us